approccio mentale

GIOCO a golf, finalmente!

a Roma-Antonella's birthday 008Sono 13 anni che gioco a golf con alti e bassi. Ho avuto dei momenti di splendore, gare vinte, soddisfazioni paradisiache.

Dal 2009, il BUIO. La lenta, inesorabile, discesa agli inferi.

leggera ripresa nel 2011, grazie al mio audio-golf, alle dritte di qualche professionista, alle mie tecniche mentali.

Ma NIENTE che smuovesse davvero il masso della SFIDUCIA, dell’INCERTEZZA DEL COLPO, della PAURA del backswing, dell’ANSIA da gara, dell’ATTACCAMENTO al risultato (score), dell’ASPETTATIVA di un buon gioco, dell’ILLUSIONE di poter migliorare.

Adesso che ho acquistato un pò di lucidità ho finalmente perso la fissazione per il PUNTEGGIO: che importanza ha lo score quando colleziono colpi brutti? Se in un par 5 la palla arriva in buca con 4 rattoni + 2 putt faccio un bogey ma mi DIVERTO? NO!

Domenica scorsa ho affrontato una gara dopo mesi che le evitavo. Non è andata bene, i residui di ansia da gara sono riaffiorati. Ho fatto 29 punti giocando non benissimo ma:

– Adesso SO come eseguire un buon colpo, ho FIDUCIA che la palla si alzi correttamente, mi DIVERTO giocando a golf

– Mi alleno due volte a settimana e SENTO che il mio gioco migliora

Oggi sono tornata a giocare per dimostrare a me stessa che il risultato della gara di ieri non mi rappresenta più: ho giocato meno 2, divertendomi e alzando bene QUASI tutte le palle 

In gara ieri non ho provato ansia da gara, ma solo vecchi momenti di BUIO (del tipo: a cosa devo pensare per eseguire uno swing corretto?), di PAURA (come si girano le spalle nel backswing?) di INCERTEZZA (sono a 80 metri dalla bandiera: uso un pitch, un nove o un otto? Uso l’8 perché meglio lunga che in acqua…) ma rispetto alle altre volte vedevo momenti di LUCE: buoni approcci, qualche bel colpo come dico io, qualche lungo putt imbucato.

Ho visto con grande piacere la mia amica Nicoletta, che ha partecipato a due delle mie clinic, con la quale condivido questi pensieri ansiogeni golfistici. Vorrei fare un patto con lei: trasformiamo da ADESSO il nostro golf in un gioco divertente… (vedi suggerimento alla fine del post)

Ho deciso che è giunto il momento di ammortizzare l’ansia da gara facendo più gare possibili, trasformando la gara in una passeggiata-gioco-divertimento.

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               Vuoi sapere come sto trasformando l’ansia in piacere?

Rimotivandomi. Ho chiesto a mio marito di giocare con me, di aiutarmi nell’allenamento. Lo facciamo la sera, in casa, con tanti swing a vuoto. Ti assicuro che è facile sentire quando lo swing è giusto e quando non lo è. La vera motivazione, per me, è ritrovare l’entusiasmo dell’inizio, di quando MIGLIORAVO facilmente. Voglio ritrovare la voglia di divertirmi, di restare concentrata, di non lasciare AL CASO alcun colpo di golf.

– Ripetendomi mentalmente che il golf per me è facile-piacevole-divertente. E’ questo il suo scopo, non ce ne sono altri. Gioco per la gioia del cuore  e non devo dimostrare niente a nessuno. Voglio che sia di nuovo una sfida, un modo per superare i miei limiti. I limiti sono solo nella mia mente, non c’è niente di FISICO che mi impedisca di giocare bene. La mente MENTE, cioè dice bugie. Dice che è difficile girare bene le spalle ed eseguire un buon colpo, ma io ho scelto di non crederci più. Dico a tutti che il golf per me è salute, gioia, divertimento ed è questo che sta diventando. 

– Smettendola di voler trasformare il golf in un “LAVORO”.  Non esiste il “Santo Graal” del golf. I miei sistemi mentali a volte funzionano, ma la voglia di divertirmi funziona molto di più. In questo mi ha molto aiutato il mio nuovo sito www.paradisointerra.com, grazie al quale mi concentro su come offrire informazioni di valore alle persone che mi leggono (e quindi le assorbo anch’io da libri e seminari)

Anche tu come me sei fra coloro che hanno bisogno di ritrovare il divertimento a golf?

Mi sento sinceramente di suggerirti un auto-condizionamento affermando a gran voce ad ogni persona che incontri e a te stesso che da oggi hai deciso di divertirti. Dillo in tutti i modi possibili, aiutati come puoi con lezioni, allenamenti e vai sul tee della uno sorridendo ed esprimendo GRATITUDINE per poter giocare questo meraviglioso gioco fatto di alti e bassi.

Le affermazioni sono come medicine. Quando avrai ripetuto 1000 volte che il tuo gioco del golf è facile e divertente è così che diventerà!

P.S.

lascia nome ed email sul mio nuovo sito “ParadisoInTerra”: le mie INFO dal Paradiso ti AIUTERANNO nel golf, come stanno facendo con me. Clicca QUI (vai in fondo a sinistra per lasciare nome ed email e ricevere le 21 info dal paradiso). Ovviamente fallo SOLO se hai TEMPO e VOGLIA di leggerle e metterle in pratica!

 

 

Via dubbi, incertezze e ansie da gara

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Immagina una situazione-tipo di golf che ti mette

ansia –  dubbio –  insicurezza – aspettativa. Sono tutti potenziali superflui ossia energie che ti distolgono dalla concentrazione e rilassamento necessario per un buon colpo di golf.

Ad esempio immagina di essere alla buca 17 con un bello score e ti mancano 2 buche per mantenere/migliorare lo score. Oppure immagina di provare semplicemente ANSIA e sfiducia, collezionando colpi brutti. O di sentire insicurezza sul putting e quindi mancare spesso la buca anche da vicino. O di essere davanti a un lago dove sai che superi SOLO con un colpo dritto e preciso (e ti viene il dubbio di poterci riuscire). Oppure l’aspettativa di una bella gara in cui volevi DIMOSTRARE la tua bravura, prontamente DELUSA dalla realtà dei brutti colpi.

Immedesimati nell’emozione che ti fa creare potenziale superfluo

Allenati a lasciar andare aspettativa/necessità/paure/attaccamento al risultato in questo modo:

Stringi forte la pallina da golf  immaginando questa stretta come l’attaccamento al  tuo risultato di golf o alle tue paure.

Devi stringerla talmente forte da sentire quasi un dolore fisico. Il dolore rappresenta il tuo attaccamento all’emozione.

Poi chiediti:

Sono disposto a lasciar andare questo sentimento?  Se la risposta è sì  chiediti: quando? Se la risposta è ORA, lascia che la pallina o il bastone cada a terra e sentiti libero. Senti che la paura se n’è andata e adesso puoi concentrarti sul colpo.

Ricorda BENE: se nonostante l’esercizio continui a provare ansia e sbagli alcuni colpi a golf ripetilo stringendo il tuo “attaccamento” ancora + forte.

Alle mie clinic golfissati questo esercizio funziona solo dopo un po’ di prove, mai al primo colpo. In campo dopo adeguato allenamento funziona subito. La ripetizione del gesto simbolico del LASCIAR ANDARE allontana da te un pezzettino di ansia-paura ogni volta.

Quando giochi in campo, appena riconosci di stare creando potenziale superfluo con dubbi, paure, incertezze, aspettative fermati e fai l’esercizio. Stringi la tua mazza da golf che rappresenta il sentimento di dubbio, paura, ansia… e poi lasciala cadere a terra immaginando la tua liberazione totale da questi sentimenti negativi e distruttivi per il golf.

Poi vai deciso a eseguire il tuo colpo: la mggior parte delle volte funziona!

Probabilmente ti ritroverai a lasciar andare un po’ di più ogni volta che esegui l’esercizio. I risultati all’inizio potrebbero essere abbastanza lievi. Se sarai persistente, i risultati diventeranno, molto velocemente,  sempre più evidenti. Potresti notare di avere degli strati di emozioni residue che ti lasciano insicurezze. Tuttavia, ciò che lasci andare se ne va per sempre!DSC03141

Questo è uno degli esercizi che faremo alla clinic golfissati il 6-7 ottobre 2013 con me e Lorenzo Bosisio. Hai una buona ragione per prenotare subito… leggila QUI:

Clinic golfissati

Confondere l’avversario nel match play

strettaQuesta volta la mia “bontà” e “gentilezza” di cui vado fiera VA A FARSI FRIGGERE!

Chi ha detto che sono buona e gentile? Io, e c’è anche qualcuno che me lo ha confermato, ma adesso voglio essere cattiva. E quindi  ti suggerisco un modo per far sbagliare l’avversario. Una sana, normale, egoistica cattiveria.

Se mai ti è capitato di giocare un agguerrito match play sono certa che HAI GUFATO il tuo avversario. Mors tua, vita mea. E’ la legge della vita, vuoi vincere e non soccombere.

La tensione nel match play è alta. Ogni buca è la sconfitta o la vittoria. Esulti interiormente quando l’avversario sbaglia, senza darlo troppo a vedere, a parte il leggero sorriso e gli occhi che ti brillano. E una vocina interna che ripete “che bello, ha sbagliato!Vinco io questa buca, come sono felice!”

Ecco qui una chicca per indurre l’avversario a sbagliare: lo fai concentrare su un particolare dello swing. Ad esempio, gli dici con noncuranza:

“Ho notato che le tue spalle non ruotano completamente, ma tu tiri colpi da Dio… Mi fai vedere come ruoti le spalle, lentamente?” Lui, colpito nell’ego penserà: “Che str…vai dicendo, io ruoto bene le spalle” e ti mostra come fa. Da questo momento si concentrerà sulla rotazione delle sue spalle e sbaglierà un sacco di colpi!!!

E’ risaputo che concentrarsi su un particolare dello swing porta a risultati catastrofici. E tu vinci il match play!

risoRicorda comunque che il vero insegnamento che puoi trarre da questo post ironico (scherzavo, io non sarei capace di indurre l’avversario a sbagliare) è che devi stare concentrato sul colpo senza mai fissarti su un solo particolare del tuo corpo perché nel golf come nel tennis è l’armonia, l’equilibrio, la concentrazione e il ritmo che determinano un buon colpo. Se ti fissi su un particolare sei perduto.

Ho scritto un post anche su Golf Academy dove racconto di un golfista indisciplinato e antipatico, che ti auguro di non incontrare né marcare in gara. Eccolo:

http://www.golfacademy.it/il-golfista-indesiderato/

Gratitudine guaritrice=Non giudizio (anche a golf)

tigImmagina se fossi completamente grato per te stesso. Per ogni cosa che sei, per ogni parte di te. Grato per il tuo corpo, per le possibilità di scelta di ogni giorno, per la tua energia che ti permette di lavorare, amare, sorridere, divertirti, per come giochi a golf (anche quando giochi male…) Come sarebbe? Sarebbe amorevole e nutriente, perchè quando sei grato per te stesso NON TI STAI GIUDICANDO.

La gratitudine e il giudizio non possono coesistere! Se sei grato NON GIUDICHI.

Quando vai oltre il giudizio di te stesso provi finalmente PACE, e il senso di pace è la vera gioia. Non giudicarti è una delle cose più nutrienti, generative, creative che puoi fare per te stesso perchè può portare nella tua vita e nella tua realtà cose diverse e nuove.

Quando sei grato sei un invito per chiunque. Sei la possibilità di guarigione e di cura amorevole che le persone non hanno nelle loro vite. Diventi il il nutrimento, la gioia, l’espansività e la capacità generativa che spesso le persone non hanno nelle loro vite.

Lo so perchè nemmeno io le avevo. Fino a qualche anno fa una vocina mi diceva: “E’ tutta qui la vita? Convenzioni sociali, chiacchierate inconsistenti con gli amici, giudizio, sensi di colpa, adattamento, schemi di comportamento ripetitivi, uscire dalla routine per stordirsi? Quando gioco male a golf, le persone mi giudicano negativamente,  devo diventare brava e vincere per DIMOSTRARE a me stessa e agli altri che VALGO… Ma dov’è la verità e la gioia in tutto ciò?”

La realtà che vivevo era completamente diversa da ciò che SAPEVO in cuor mio potesse esistere: la gentilezza, la gratitudine, la cura amorevole, la guarigione, il nutrimento, la gioia, l’espansione, la creatività, il non giudizio.

Le mie letture/corsi per vivere al meglio mi hanno indotto ad abbandonare finalmente il giudizio su me stessa.

Hai presente quando vai a confessarti in chiesa? scavi dentro di te per elencare i PECCATI. Cerchi di trovare ogni cosa che è sbagliata di te stesso. Ti giudichi a non finire. Ti senti in colpa, sbagliato, un errore del mondo.

Ho lasciato andare tutto questo per iniziare ad essere grata. Ho cominciato con le mie parti del corpo che in passato ho odiato e combattuto. Ho semplicemente deciso di amarle e di esserne grata. La mia rinite allergica si è dissolta quando ho iniziato ad amarla. Ero allergica alla parietaria, l’anno scorso ho iniziato a raccogliere mazzolini di parietaria, accarezzarli e a mangiarne una fogliolina al giorno. Quest’anno l’allergia non c’è stata. (Sulle mie malattie il discorso è molto + ampio, ho imparato a capire cosa volevano comunicarmi e ad accoglierle per comprendere meglio me stessa)

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Il mio gioco di golf peggiorato: lo adoro! Adoro giocare, muovermi nei fairways verdi e giocare a piedi nudi d’estate. Sono grata infinitamente per avere questa meravigliosa opportunità di giocare spesso e non mi giudico più quando gioco male.

Il mio vivere fino a qualche anno fa era ADEGUATO a una realtà giudicante accettata da tutti, dove non c’era spazio per gioia, espansione, gentilezza, cura amorevole, coccole, guarigione (per quella c’erano solo medicine) energie espressive. Guarda questi cuccioli che gioia nell’abbraccio e nello stare insieme!

Senza queste cose non vale la pena vivere! Adesso che nella mia vita queste energie si mostrano so che la vita merita di essere vissuta. Tu hai provato senz’altro cosa significa vivere con tutte queste energie:

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cibHai mai mangiato un cibo così delizioso e gustoso da poterlo sentire con ogni cellula del tuo corpo?

Hai mai fatto una discesa sciando velocemente e ridendo di gioia?

Ti sei mai seduto sulla spiaggia al tramonto o in montagna sentendoti benedetto e UNO col tutto?

golHai mai tirato un colpo di golf perfetto, preciso, divino, che ti ha riempito il cuore di felicità e magia?

Hai mai fatto un bagno nell’acqua termale calda dove hai sentito il tuo corpo infuocato dall’intensità delle sensazioni?term

Hai mai abbracciato con amore una persona cara sentendoti in totale comunione con lei?

Questi sono solo pochi esempi di come vivere con gioia, gratitudine, espansività, nutrimento, guarigione…

Ecco perché ti invito ad acquisire l’energia della gratitudine e del non-giudizio perché con questa energia non ti piegherai mai più alla pesantezza dei giudizi degli altri, che non avranno alcun effetto su di te. Come fare?

Sceglilo! Apri la tua porta! Allenati! Distruggi e abbandona ogni giudizio appena ti arriva alla coscienza!

Partecipa al Corso di Theta Healing (ancora 2 posti disponibili) del 7-8 settembre per iniziare a guarire, nutrirti, espanderti, essere grato, gioioso e abbandonare ogni giudizio su di te e sugli altri, clicca qui:

Theta Healing

Di nuovo l’ansia pre-gara!

swing di golfQuella di sabato prossimo è la mia prima gara del 2013.

Che sta succedendo al mio golf?

Ho di nuovo timore-ansia da prestazione.

Mi sembra di essere in quella fase di transizione (che sembra irrimediabilmente senza ritorno) in cui inizio a dire: non faccio più gare. Non mi diverto più, troppa ansia, preferisco la passeggiata. Sono troppo vecchia, è troppo caldo, non reggo 18 buche, non tiro bene il drive….

E’ tutto vero ma sono anche tutte balle.

La realtà è che gioco peggio, per questo ho l’ansia da gara! Però sabato c’è il torneo BMW che mi piace tanto. Sono andata in finale ben 3 volte con questo sponsor e se fosse l’unica gara dell’anno giocherei proprio questa.

Il golf per me sarà di nuovo AMATORIALE. Mi è servito anche per avvicinare splendide persone come voi lettori, come il maestro Lorenzo, come Nicoletta. Mi è servito per scrivere il mio libro, per fare le clinic… Ma dov’è finito l’amore per il gioco in sé?

Da adesso voglio che diventi di nuovo un gioco facile piacevole e divertente, come lo è stato stamattina. Stamani in quel campo verde ancora umido di rugiada ho sentito di nuovo l’AMORE per il golf che mi fa stare nel QUI e ORA, mi fa resporare aria pulita e riposare la mente immersa nel verde. Amore anche del BUON gioco, rapportato al mio livello.

Niente più LAVORO col golf, mi sposto sul campo della crescita personale, una passione che coltivo da anni e che ha coinvolto alcuni di voi lettori. Dopo il successo del corso Theta Healing di luglio lo ripropongo a settembre solo per gli interessati:

Theta Healing

Nel frattempo vorrei un tuo commento: ti sembra possibile dopo 13 anni di golf provare ancora ansia da gara…?