Archivio di febbraio 2013

Invidia per chi gioca bene…?

Metti un giorno in gara con un amico, lui gioca da Dio e tu fai schifo. 

Non puoi negare di provare almeno una punta di invidia. Mi  puoi raccontare che non ti importa degli altri, che il golf ha per natura un andamento altalenante, che non sai cosa sia l’invidia… ma io non ci credo!

Appena lui sbaglia immagino che tu provi un piccolissimo piacere, ti consoli dicendoti: anche lui è umano!

Per contro, lui, il tuo amico che gioca bene, vedendo te che vai avanti a rattoni, slices e flappe varie sai cosa prova?

Una punta di compassione. Preferirebbe che tu giocassi meglio per non doversi minimamente dispiacere per te e rimanere ancora più concentrato sul suo gioco. Da cosa ti accorgi della sua compassione?

Da quello che ti dice! Appena sbagli l’ennesimo colpo pensa lui a giustificarti: “era un colpo difficile, avevi la palla messa male…”

Adesso ti do una dritta testata per interrompere il brutto gioco appena senti una frase consolatoria del compagno. Quella frase è il campanello di allarme per svegliarti da uno stress mentale che ti causa il brutto gioco. Lo sai, vero, che quando giochi male significa solo che non stai pensando alla cosa giusta? Significa che non ti stai divertendo, che sei stressato e non vedi l’ora di finire la gara. Allora…

Trasforma la frase consolatoria in tre mosse.

1 – Ringrazia il tuo compagno e digli che in realtà non stai giocando male per colpa della palla. Scusati mentalmente con lui se hai provato invidia.

2- Respira profondamente e rilassa i muscoli mentre ti mormori che ti vuoi bene lo stesso nonostante i tuoi brutti colpi.

3 – Proponiti con intenzione di divertirti da adesso in poi

L’intenzione pura di restituire al golf il suo ruolo di divertimento basterà a distogliere la tua mente dallo schema negativo in cui eri immerso fino a che il tuo compagno te lo ha fatto notare con la sua frase compassionevole.

Invidia e compassione sono due sentimenti opposti, che si annullano fra loro. ANNULLALI E VEDRAI CHE SWING!

Faremo esperienza di questo sistema “auto-migliorante” alla clinic golfissati di marzo dove sperimenterai il colpo perfetto. Se vuoi partecipare trovi i dettagli cliccando qui sotto:

clinic golfissati 2013

 

Il Botto…un ebook illuminante


Crescita Personale: ebook IL BOTTO!

 

Molti di voi golfissati hanno conosciuto gli autori di questo ebook, Viviana e Leonardo.

In silenzio, piano piano, hanno catturato l’attenzione di migliaia di persone con i loro ebook illuminanti e “Il Botto” contiene perle di saggezza che scuotono le coscienze. Ci voleva questo ebook per risvegliare la mia propensione alla sobrietà! E per confermare la mia forza interiore rispetto a ciò che gli altri si aspettano da me!

Ad esempio, molti mi vorrebbero far sentire “sbagliata” perché non leggo i quotidiani e non guardo la tv. “Non sei informata!” Mi dicono.

E adesso in questo bell’ebook scopro che invece sono GIUSTA e non SBAGLIATA perché non spreco inutili energie immergendomi nelle notizie di cronaca nera o dei politici corrotti. In ogni caso, anche se non trovavo alcuna conferma del mio operato, sono già CONVINTA che andare controcorrente può essere giusto.

Come dice l’ebook, nella vita non bisogna fare rivoluzioni. (che hanno bisogno di una folla, di un partito politico, di un governo. Hanno bisogno del potere e il potere corrompe.)                                  Bisogna ribellarsi!

La ribellione è una discontinuità. Non è né riforma né rivoluzione: semplicemente, ti sconnetti da tutto ciò che è vecchio. Le vecchie religioni, le vecchie ideologie politiche, il vecchio essere umano. Ti stacchi radicalmente da tutto ciò che è vecchio, riparti da zero, inizi la vita da capo. Il rivoluzionario cerca di cambiare il vecchio; il ribelle semplicemente ne esce, come il serpente che si lascia alle spalle la vecchia pelle senza mai guardare indietro.

Ribellarsi quindi, piuttosto che fare una Rivoluzione. Perché così puoi iniziare subito – e pacificamente – a fare le tue libere scelte. A prescindere da quello che continueranno o meno a fare gli altri. Non sbraitando o puntando il dito, ma dando il buon esempio con Amore.

La cosa più bella che mi ha lasciato l’ebook, è questa domanda:

In che modo posso dare il mio personale contributo a questo malandato meraviglioso mondo?

Ho capito che in tutti i miei obiettivi, propositi, progetti, manca qualcosa. Manca una VISIONE più ampia, più universale, che ho intenzione di integrare. Aiuto agli altri – risparmio energetico – filiera corta – sobrietà è già qualcosa, ma non mi basta. Sto cercando la risposta a questa domanda!

Se vuoi acquistare IL BOTTO – che puoi rivendere a tua volta – clicca sull’immagine qui sotto:

Crescita Personale: ebook IL BOTTO!

 

Visita Risorse per crescere del mio blog per vedere l’altro ebook di Leonardo e Viviana. La maggior parte dei golfisti lo ha preso per trovare il tempo di giocare!

Elimina i detriti psichici

Quando ti preoccupi per una persona cara, quando ti senti in colpa per l’infelicità di qualcun altro o quando consoli qualcuno emotivamente scosso accumuli detriti psichici. A te sembra di essere buono e disponibile, perché PENSI AGLI ALTRI, ma purtroppo non fai altro che farti carico dell’energia psichica negativa di qualcun altro.

Il trucco sta nell’aiutare il prossimo mantenendo il tuo equilibrio.

Immagina allora che un angelo dotato di un potente aspiratore inizi ad aspirare dalla sommità della tua testa tutti i tuoi detriti. “Ordina” all’angelo la velocità di aspirazione: lenta-media-veloce- velocissima a seconda di quanti detriti hai accumulato. Se ne hai troppi è bene che l’aspirazione sia lenta e prolungata. Mentalmente immagina che il tubo aspiri dalla testa, dal corpo e intorno agli organi. Aspira da ogni parte, in ogni anfratto del tuo corpo, dalla testa alla punta dei piedi.

Decidi poi dove deve avvenire lo scarico delle impurità e nota come ammassi polverosi fuoriescono dall’altra estremità dell’aspiratore. E’ molto importante il processo di immaginazione: VEDERE le impurità che dal corpo scorrono nel tubo e VEDERE che fuoriescono dallo scarico dell’aspiratore.

Continua ad immaginare il processo di aspirazione fino a che “senti” di essere pulito. Lo senti perché i dubbi, le preoccupazioni e i sensi di colpa se ne vanno. Trasformati in ammasso di polvere.

Quando senti di stare bene, guarda gli ammassi di polvere usciti dal tubo dell’aspiratore e benedicili. Non odiarli, facevano parte di te, solo che adesso non ti servono più. Seppelliscili in una buca, coprili con della terra.

Adesso hai l’ultima parte di questo processo che necessita di tante parole scritte ma di solo pochi minuti di attuazione.

Il vuoto che i detriti psichici hanno lasciato nel tuo corpo va riempito di luce. Immagina una potente luce bianca che penetra nel tuo corpo e si espande nei punti lasciati vuoti dai detriti. E’ una luce che pulisce, rinforza, guarisce.

Questo è un metodo davvero potente che ho scoperto – ahimè – solo sabato sera quando mi sarebbe servito la mattina. Ho trascorso un sabato con un alto carico di detriti, compresa la qualità del mio swing che non era mai stata così bassa. Ho provato tutte le emozioni negative possibili: rabbia, impotenza, senso di colpa, vergogna…

Poi la sera ho letto il libro giusto e ho fatto l’esercizio dell’aspiratore. E’ incredibile come “sentivo” la sporcizia lasciare il mio corpo! E come la luce bianca mi abbia poi risanata, perdonata, resa felice… Ho trascorso un sabato sera e una domenica fantastici e ci tenevo a condividere con te questo potente – piccolo – esercizio!

 

 

paura del giudizio

    Sabato pioveva a dirotto ma non sia mai che rinunci al golf!

Con marito e figlio partiamo speranzosi – a volte le previsioni del tempo sbagliano – a volte vicino al mare il tempo è migliore che qui a Lucca – se poi fosse una pioggerellina di tipo scozzese potremmo giocare ugualmente.

E invece… tuoni, fulmini, lampi e pioggia scrosciante. Decidiamo per il campo pratica coperto.

Il campo pratica non è esattamente la mia passione, non ne ho mai fatto un mistero. Del resto, anche i miei risultati parlano chiaro: sono in terza categoria, non mi ci schiodo dall’alba del mio golf. Ma mi va bene così. Cerco ogni possibile strategia per giocare al meglio con le mie risorse e spesso la trovo.

Comunque sabato ho preso un secchio pieno di palline e mi sono armata di buona volontà.

A un certo punto della pratica è arrivato il maestro con un’allieva e si è messo proprio dietro di me. Indovina un pò? Mi sono sentita – a torto – osservata e ho cominciato a fare swish/sdeng/stumf, un parente lontando del gioco del golf.  Cosa è successo nella mia mente?

– paura del giudizio (le paure avverano il mio peggior GIUDIZIO del mio golf)

– imbarazzo per essere sotto i riflettori (ERRORE! Al maestro di me non gliene frega niente. Probabilmente neanche mi guardava)

-poca fiducia nel mio gioco (per forza! Gioco solo in campo)

– nessuna focalizzazione sui colpi (ero focalizzata sul DIMOSTRARE)

Dopo qualche brutta palla sono tornata in me per tirar fuori dal cappello uno dei miei sistemi mentali. Ho fatto tre respiri profondi e ho praticato il “da-da-da-da”, il  fratello gemello di “pronti-attenti-via-fine”. Pronunciavo la parola DA allo stance, DA alla fine del back, DA all’impatto e DA al finish. Evitavo di pronunciare le sillabe a voce alta, ma focalizzavo il mio pensiero sulle sillabe che sussurravo mentre guardavo la palla. Finalmente avevo spostato l’attenzione dall’ego (dimostrare, importanza, pensare di essere interessante agli occhi del maestro…) al PRESENTE.

Prendevo colpi meravigliosi! E la cosa più bella è che piacevano a ME e non volevo dimostrare niente a nessuno.

Alle clinic golfissati pratichiamo a lungo l’esercizio pronti-attenti-via-fine, forse è quello con la maggior percentuale di successo.

E’ ben descritto anche nel mio “Segreti delle Clinic Golfissati” che hanno già scaricato in molti. Per chi partecipa a una clinic è GRATIS!

Se ancora non hai visto la presentazione, è QUI

 

Di quelli che hanno partecipato alla clinic me lo hanno chiesto solo in 4. Chiedete e vi sarà dato!