il miglior swing va prima pensato

Nell’unica giornata di sole dopo una settimana di pioggia mi sono incamminata con l’amica storica nelle prime 9 buche del mio meraviglioso campo da golf. Le scarpe affondavano negli acquitrini e nella mota, ma il sole che splendeva rendeva l’erba verde brillante, l’aria era pulita e profumata… valeva la pena sporcarsi un pò i pantaloni. E lo swing? Oggi avrei anche la scusa buona: il campo è bagnato, le palle non caminano, i green sono lenti… E invece il golf per le prime 4 buche era perfetto: 4 bogey, di cui due par mancati. Il mio pensiero era semplice: guarda la palla, gira le spalle e chiudi il colpo. Ha funzionato per 4 buche di seguito, poi si è inceppato alla 5. Due x di seguito per il colpo sbagliato dal tee. Che è successo? Ho inquinato il pensiero. Ho pensato al backswing  e non sono riuscita poi a venire bene in avanti, sia alla 5 che alla 6.

Quando penso al backswing mi entra un inutile e immotivato timore e dentro di me una vocina mi dice che non riesco a fare bene il backswing, così tutto il mio corpo è influenzato da questa assurda credenza e ne escono colpi corti e inefficaci quando va bene… Io lo so bene che non devo pensare a questa cosa che mi fa sbagliare, ma anche quando mi impongo di pensare ad altro a volte ci riesco e a volte no. La mia malattia periodica sta diventando cronica. Non riesco a giocare il mio handicap perchè sbaglio spesso il primo colpo! E lo sbaglio solo per il pensiero sbagliato, quello che mi intimorisce, quello che influenza in negativo il mio equilibrio mentale e fisico.

Ora so come fanno i professionisti o i giocatori di prima categoria a fare lo swing sempre uguale, come fossero macchine: allenano lo stesso movimento e lo stesso pensiero! Basta che RIPETANO sempre ciò che funziona. Quindi per me si tratta di scoprire cosa funziona o qual è il pensiero che mi fa prendere sempre la palla. Ad esempio un pensiero che mi facilita lo swing giusto è: “veloce avanti e chiudi”. Però purtroppo prima di tutto bisogna fare il backswing e se la mia testa si fissa sul timore che il backswing non vada bene ecco che dimentica di andare “veloce avanti e chiudere” per fissarsi sul pensiero sbagliato, quello che porta all’errore certo.

Bene, sono contenta di aver trovato una nuova sfida: sperimentare e ripetere all’infinito il pensiero giusto che mi porta allo swing giusto. In tanti altri campi ho raccolto le sfide e ho cercato con la fantasia e la creatività di arrivare a un risultato e posso dire di avercela fatta, nel lavoro, in famiglia, nella salute. NON E’ POSSIBILE CHE NON CI RIESCA COL GOLF. Forse fino ad oggi non l’ho voluto abbastanza perchè il golf richiede un’attenzione TOTALE e io non gliela do!

Grazie ti amo perdonami mi dispiace

 

Dopo il post ” multa sventata” e una trentina di commenti fra buoni e cattivi, venerdì gli autori dell’ebook “La pace comincia da te” si sono arrabbiati con me perchè ho diffuso il loro ebook coperto da copyright. E’ un ebook meraviglioso che insegna la tecnica O’oponopono, per rinnovarsi e ricominciare dopo un dolore, e questa tecnica consiste nel pronunciare ripetutamente 4 parole: Grazie, ti amo, mi dispiace, perdonami. E’ un mantra liberatorio che cancella i condizionamenti del passato, i dolori  che ho accumulato e che si ripresentano nella mia vita sotto forma di multa sventata, un contratto che non avrei dovuto firmare, mia figlia in crisi, golf in crisi, diffusione di un ebook non mio che può comportare una denuncia alle autorità e una multa.TUTTO QUESTO NON STA AVVENENDO PER CASO! Mi è andata bene per la TERZA volta in due settimane: ho evitato una multa, ho firmato un contratto per errore da cui ho potuto recedere e adesso gli autori dell’ebook hanno lasciato correre e mi hanno perdonata, riconoscendomi la buona fede. Quando ho visto le loro email accusatorie mi sono sentita male, ma per fortuna ho usato la tecnica che loro stessi mi hanno insegnato e per tutta la mattina mi sono ripetuta: ti amo, grazie, mi dispiace, perdonami. TI AMO=  Ti amo Alessandra, amo la tua anima, il tuo cuore, il tuo slancio verso il prossimo e verso la vita. Amo la tua umanità, la tua propensione al perdono, la tua umiltà. Amo il tuo corpo, le tue mani, i tuoi capelli, la tua voce. GRAZIE= grazie Alessandra per tutto quello che hai realizzato nella tua vita, grazie per i tuoi figli, per i beni che hai, per giocare a golf, grazie di essere consapevole della tua fortuna. MI DISPIACE aver contribuito alla sofferenza degli altri, non aver rispettato le regole, essere andata contro me stessa, non essere riuscita a dire di no. PERDONAMI TI PREGO. Perdonami per aver diffuso un ebook non mio, per aver firmato quando non dovevo, per aver guidato senza cinture, senza occhiali e col telefono all’orecchio, per essermi arrabbiata con i miei figli, per aver perso clienti…TI AMO, GRAZIE, PERDONAMI, MI DISPIACE. Dopo aver ripetuto queste parole mi sentivo meglio, sono tornata a casa pronta a scrivere l’email giusta agli autori: quella dove mi scusavo ed ero pronta a pagarne il prezzo, così come ho fatto con la multa. Mi è andata bene di nuovo, e concludo che il merito è di questo mantra prodigioso, queste 4 bellissime parole che sono un monito a non andare mai contro se stessi. Ogni volta che  provo rabbia, collera, senso di noia, dolore, o che succede qualcosa di negativo nella mia vita è il passato che riemerge,e adesso che conosco la tecnica O’oponopono immediatamente mi accorgo della mia rabbia, della mia collera, del mio negativo e pronuncio SUBITO le 4 parole per ripulirmi e cambiare atteggiamento, ripartire come nuova . Quando invece le cose vanno bene, come quando cammino in un campo da golf in una giornata di sole, mi ripeto “ti amo, grazie, ti amo, grazie, ti amo, grazie… “Mentre pronuncio queste parole esco dai miei limiti (imposti da altri e autoimposti) e vedo il mondo in modo nuovo, dove tutto è possibile. Vivo una realtà di stupore, meraviglia, sperimento miracoli mi apro a un mondo di possibilità perchè sono libera da condizionamenti mentali. Ecco perchè non ho avuto conseguenze negative per aver diffuso un ebook non mio, firmato un contratto quando non potevo, guidato col telefono all’orecchio.

Non posso regalare un ebook non mio, ma tu puoi acquistarlo sul sito degli autori, http://www.josaya.com “La pace comincia da te” è un ebook da leggere e mettere in pratica subito. I miracoli che avvengono DOPO non sono casuali: dipendono da te.

 

   

finale bmw Royal park I roveri

thumbnailIeri alla finale della gara nazionale Bmw ha vinto un signore seduto accanto a me e chiacchieravamo mentre aspettavamo la premiazione. Era felice e soddisfatto, perchè aveva fatto una bella gara, 42 punti stebleford, e aveva vinto la finale internazionale a Phuket, in Tahilandia, un soggiorno completo in un posto da favola. Anche la moglie era incredula, continuava a ripetere che loro due non avevano mai vinto niente in tutta la loro vita e non si capacitava di tanta fortuna.

Quando lo hanno chiamato a ritirare il premio l’ho applaudito, mi sono complimentata, ho ascoltato la signorina che lo istruiva su come compilare i moduli per partecipare alla finale in Tahilandia, l’ho visto in uno stato quasi confusionale. Nel frattempo continuavano a premiare le persone, c’erano tantissimi premi in palio, più i premi ad estrazione, che erano particolarmente invitanti.

Il più bel premio ad estrazione era una vacanza all’isola di Mauritius, in un resort da favola con campo da golf. Chi estraggono? Lui, il già vincitore della finale a Phuket. Lui è strabiliato, non crede alle sue orecchie, è quasi imbarazzato da tanta fortuna, dice: “Ora mi odierete tutti, ma vi giuro che mi sarebbe bastato un solo premio”. Nessuno lo odia, anzi, io ero felice per lui. Ero felice di osservare l’essenza della gioia, della leggerezza, della contentezza in un viso d’uomo.

Il golf regala poche gioie, ma in quest’uomo le ho viste concentrate tutte in una volta, e sono felice di essere felice per lui.

multa sventata

In macchina sono un pò indisciplinata, perfino i miei figli mi riprendono: “mamma mettiti la cintura, non sopporto il suono” “rispondo io al telefono, tu pensa a guidare”… Do per scontata la mia abilità alla guida, percorro mille volte le stesse strade e sfrutto il tempo dei viaggi in macchina per fare TUTTO meno che stare attenta all’unica cosa importante: guidare.

Ieri in macchina parlavo al telefono con un’amica, una di quelle conversazioni “perditempo” che si possono benissimo tagliare, ma visto che tanto stavo guidando e guidare è automatico, non mi costava niente dilungarmi in stupidaggini… Il mio occhio sinistro a un certo punto ha segnalato al cervello che una macchina della polizia era in fila al semaforo accanto a me, ma il mio cervello era impegnato in quell’inutile conversazione e non ha avvisato il mio “sé razionale”.

A un certo punto la macchina della polizia mi supera e mi fa cenno di accostare. Spaventata,spengo e lascio cadere il telefono ai miei piedi, noncurante della mia amica che continuava a parlare,  guardo il poliziotto che si avvicina quasi speranzosa che credesse di essersi sbagliato: io NON stavo telefonando! “Signora, non ha visto che viaggiavamo a fianco a lei? Non ha avuto neanche la furbizia di chiudere subito la telefonata. Vedo anche che è senza cinture, complimenti. Favorisca patente e libretto”

Surgelo. Dove avrò la patente? L’ultima volta era nel portafoglio, l’avevo spostata da una borsa all’altra, speriamo bene. Cerco freneticamente, ma non la trovo. Allora apro lo sportellino per prendere il libretto, per fortuna è lì al suo posto e lo porgo al poliziotto. Ma della patente neanche l’ombra: svuoto il portafoglio, rovescio la borsa, il poliziotto vede la mia carta d’identità nel mucchio delle cose rovesciate e me la chiede. Va in macchina a fare il controllo, intanto mi ha raccomandato di trovare la patente.

Mentre mi riprendo, sperando che il poliziotto impieghi più tempo possibile, cerco la patente e intanto squilla il telefono: è la mia amica, l’ho liquidata in un attimo: “scusa, ti chiamo dopo, mi ha fermato la polizia”.  Ecco che il poliziotto ritorna. “Ha trovato la patente?”. L’ho guardato negli occhi, l’ho ammirato per la sua calma e per come ha svolto il suo lavoro con calma, senza astio, e gli ho detto:

“No, mi dispiace, devo averla lasciata nell’altra borsa. Se vuole gliela porto oggi in centrale mi dica lei come devo fare. Sono in torto e mi merito la multa”. Mi ha risposto: “Le sue sono tre infrazioni gravi: guida senza patente, senza cinture e col telefono all’orecchio. Fanno duecento euro di multa e 10 punti sulla patente. Per questa volta la lascio andare.” Per questa volta mi lascia andare!!! Ero troppo felice, troppo contenta, troppo esultante. Mi sono messa le cinture, ho cercato gli occhiali e ho trovato la patente nel mucchietto della roba rovesciata dalla borsa. Come avevo fatto a non vederla? Era semplicemente lì! La mia grande fortuna è stata quella di non averla vista, perchè sulla patente c’è scritto “guida con lenti” e io non avevo nemmeno gli occhiali.

Cosa avrà convinto il poliziotto ad evitarmi la multa? Il mio atteggiamento! Non avevo  rabbia verso il poliziotto, non temevo di dover pagare una cifra alta, avevo coscienza del mio torto totale e avevo stima di lui. I pensieri prendono forma! Leggere nel pensiero è possibile, tutti i nostri pensieri traspariscono dalle nostre parole, dai nostri gesti, dal nostro sguardo. Lui ha avuto pietà di una povera disgraziata che infrange la legge ma che è sinceramente pentita. Gli ero talmente grata dopo che ho rispettato tutte le regole: cinture, occhiali, limite di velocità e telefono spento. E il bello è che le rispetto anche adesso!

Ridiamo, sorridiamo, alleggeriamoci!

L’umorismo è il sale della vita! Non c’è droga migliore di una sana risata, abituiamoci a guardare due film comici a settimana, alleniamoci a fare battute sagaci, DIVERTIAMOCI e ammortizzeremo i problemi.In questo post niente golf, ho raccolto una serie di battute, barzellette, e frasi da sorriso.

Uomo: Dio?
Dio: Sii? Uomo: Posso farti una domanda?
Dio: Certo!
Uomo: Cos?è per te un milione di anni?
Dio: Un secondo!
Uomo: Ed un milione di dollari?
Dio: Un nichelino
Uomo: Dio, mi daresti un nichelino?
Dio: Certo! Aspetta un secondo.

 

La mia nuova vicina di casa bussa alla mia porta, le apro e lei mi fa:“Senti, sono appena arrivata, ho voglia di divertirmi, ubriacarmi e fare follie a letto tutta la notte…tu sei occupato stasera?” Rispondo: “ASSOLUTAMENTE NO!!!” E lei:

“Allora mi tieni il cane?”

 

Una sera piuttosto tardi un signore decisamente alticcio sta tentando di tornare a casa in macchina guidando in maniera sconnessa. Una pattuglia di poliziotti lo ferma e gli chiede i documenti, fortunatamente nella patente il signore riponeva d’abitudine una banconota da 100 euro. Dà il documento, spariscono i 100 euro e il poliziotto gli dice: ” vada pure per questa volta visto che abita vicino, ma faccia attenzione”. Il signore riparte ridendo sguaitamente dice: “‘mmazza che culo li ho fregati ah ah ah…. fammi rimettere altri 100 nella patente caso mai mi rifermassero”.  Fa un casino ma guidando riesce ad infilare altre 100 euro nella patente, fa un altro po’ di strada …paletta Alt! e la polizia lo ferma, stessa scena di prima…e i 100 euro spariscono. ” vada pure signore ma faccia attenzione”. Quello riparte grattando, sgommando e il signore  si dice ….oh cribbio speriamo che non mi rifermino perchè ho finito tutti i soldi…pochi metri paletta Alt! e la polizia lo ferma. Lui abbassa il finestrino e il poliziotto gli dice: “senta signore, se mi dà altri 50 euro le faccio vedere come si esce dalla rotonda!!!

 

NUOVO PEARCING DI MODA PER DONNE! Gli uomini di tutto il mondo ne vanno pazzi e desiderano che la loro donna lo porti!

Donne, non perdete l’occasione di far felici i vostri uomini!

viewerAlmeno l’itagliano sallo!

 

1. Mi può disinnescare la segreteria telefonica? (Ordigni moderni…)
2. Soffro di vene vorticose. (Sarà un ballerino…)
3. Di fronte a queste cose rimango putrefatto! (Che schifo!)
4. In farmacia: Può darmi un “una tantum”? (forse si chiama “tantum verde”?)
5. Quando muoio mi faccio cromare. (Valido!)
6. Arriva il treno, hai blaterato il biglietto?
7. Come faccio a fare tutte queste cose simultaneamente? Dovrei avere il dono dell’obliquità!
8. Un’onda anonima ha travolto i surfisti.
9. Almeno l’italiano… sallo! (Eh…)
10. Basta! Vi state coagulando contro di me!
11. E’ nel mio carattere: quando qualcosa non va, io sodomizzo! (Stategli lontano!)
12. Anche l’occhio va dalla sua parte… (Si chiama strabismo…)
13. Non so a che santo riavvolgermi. (Una videocassetta devota….)
14. Avete i nuovi telefonini GPL?
15. Il cadavere presentava evidenti segni di decesso. (Ma va?!)
16. Prima di operarmi mi fanno un’autopsia generale. (Auguri!)
17. Vorrei un pacco di cotone idraulico.
18. Abbiamo mangiato la trota salmonellata. (Ancora auguri!)
19. Vorrei un’aspirina in supposte effervescenti. (Quando si dice faccia da culo…)
20. Vorrei una maglia con il collo a volpino. (Non era lupetto?….)
21. Devo andare dall’ otorinolalinguaiatra.
22. Ho visitato palazzo degli infissi a Firenze.
23. Vorrei una pomata per l’Irpef. (Herpes è difficile…)
24. Se lo sapevo glielo divo!
25. Usare il DDT fa diventare più grande il buco nell’Orzoro. (Addio colazione)
26. Tu non sei proprio uno sterco di santo. (Meno male…)
27. Tu l’hai letto il fu Mattia Bazar?
28. E’ andato a lavorare negli evirati arabi. (Contento lui…)
29. Lo scontro ha causato 5 feriti e 10 confusi.
30. A forza di andare di corpo mi sono quasi disintegrata. (O disidratata??? Alla faccia della diarrea!)
31. Mia nonna ha il morbo di Pakistan.
32. La mia auto ha la marmitta paralitica.
33. Verrà in ufficio una stragista per il tirocinio. (Si salvi chi può!)
34. Sono momentaneamente in stand-bike. (L’attesa in bicicletta….)
35. Che lingua si parla in Turchia? Il turchese.
36. Davanti alla sua prepotenza resto illibato.
37. Scendi il cane che lo piscio.
38. Da vicino vedo bene, è da lontano che sono lesbica.
39. C’è una peluria di operai. (Che schifo!!)
40. E’ inutile piangere sul latte macchiato. (Meglio farlo su un bel cappuccino…)
41. Sono sempre io il cappio espiatorio
42. Beviamo una Magnum di Kruger
43. Signora, vorrei 100 grammi di prosciutto senza polistirolo. (che faccio un po’ fatica a digerirlo…)