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Rubare non conviene
“Ho fatto cinque!”
“No, hai fatto sei: drive corto, secondo tiro a 150 metri dal green, terzo avanti e quarto in green, due putt: 6.”
Sì, hai ragione, ho fatto 6, scusa”
“Niente, succede.” Dopo 3 buche stessa storia. “Quanto hai fatto?” chiedo, ben sapendo che ha fatto triplo bogey.
Ci pensa un pò, poi titubante dice: “Mi sembra 6…”
Mi sta mettendo alla prova, vuole sapere se davvero gli sto così addosso. A cose normali gli dico subito che ha fatto 7, ne sono sicura e non dovrei lasciargliela passare. Ma questa volta voglio fare una prova. Così chiedo: “Dimmi tu. Hai fatto 6?”
“Sì, sì, ho fatto 6. Tu mi hai contato i colpi?”
“No, ti segno 6 allora.”
Lui non sa se credermi, accetta il 6 ma è confuso. Si chiede se davvero non mi sono accorta di niente o se faccio finta.
Che succede subito dopo?
Che il destino lo punisce. Segna due x di seguito. CREDO NELLA LEGGE DI ATTRAZIONE! I suoi pensieri erano negativi e confusi, erano di questo tenore: “mi ha segnato 6, ma ho fatto 7 e forse sta sospettando, anche alla 2 mi ha beccato che ho dichiarato un colpo in meno. Però mi fa troppo comodo un punto in più visto che sto giocando male. se non se ne accorge fra qualche buca ci riprovo.”
COME PUO’ GIOCARE A GOLF, DIVERTIRSI E VINCERE UNO COSI’? E’ giusto e normale che il destino lo punisca, tutto il suo atteggiamento attira un risultato negativo.
Quindi: stiamo pure addosso all’inizio a chi ruba, poi facciamo finta di non aver controllato quando ci riprova e lo lasciamo nell’incertezza. L’incertezza è l’antitesi del golf, i risultati parleranno da soli.