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	<description>Golfissazione.com - Quando il Golf diventa una Fissa</description>
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		<title>Due racconti inediti di golf</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 23:18:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[racconto di golf]]></category>
		<category><![CDATA[birdie]]></category>
		<category><![CDATA[caddie]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il romanzo di Fred Rességuier pubblico questi due brevi racconti di Mario Bencivinni, un altro lettore del mio blog. M., protagonista del primo racconto, sta per imbucare il birdie alla buca 18 come tanti anni prima, quando era bambino. Solo che qui c&#8217;è in gioco il Major. M. dà il meglio di sé, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2012/02/image.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1585" title="image" src="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2012/02/image-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></strong>Dopo il romanzo di Fred Rességuier pubblico questi due brevi racconti di Mario Bencivinni, un altro lettore del mio blog.</p>
<p>M., protagonista del primo racconto, sta per imbucare il birdie alla buca 18 come tanti anni prima, quando era bambino. Solo che qui c&#8217;è in gioco il Major. M. dà il meglio di sé, come allora, e lo gnomo della buca lo aiuta nel realizzare la sua magia. Così va il golf, se siamo pronti.</p>
<p>Buona lettura!</p>
<h1></h1>
<h1><strong>Birdie alla buca 18</strong></h1>
<p>Buca 18, dopo un pitch finito a due metri dalla bandiera M. prese il putt dalla sacca e iniziò a camminare lentamente verso il green, lontano ottanta metri. Ottanta metri soltanto lo separavano dal colpo della vittoria. Camminava con decisione. Poi ebbe un’esitazione: ripensò per un attimo a quando, trent’anni prima, suo padre lo portò a giocare a golf.</p>
<p>“Vedi piccolo M. – gli diceva – il golf non è solo un gioco: il golf è una metafora della vita. È fatto di lunghe passeggiate su prati morbidi, ma anche di improvvise cadute nelle spaccature della terra. È fatto di dolci declivi verso il mare, ma anche di foreste intricate che sembrano volerti tenere imprigionato per sempre. Il golf è tecnica e resistenza, certo. Ma è soprattutto concentrazione e forza di volontà. <strong>Non puoi giocare bene se non ti concedi completamente. Se non ti immergi”.</strong></p>
<p>Per lui era difficile capire. Un piccoletto di nove anni dal fisico gracile. Quei lunghi prati verdi gli sembravano oceani sterminati. Gli alberi che li punteggiavano, giganti dalle mille teste. Quelle buche bianche, di certo, dovevano essere le viscere della terra. E poi c’era la bandiera. Laggiù. Una principessa incatenata al terreno da un maleficio. “Vedi piccolo M. – gli spiegava con pazienza il papà dopo ogni colpo venuto male – il golf non è un gioco fatto di potenza. <strong>Non devi annientare la pallina, devi accarezzarla.</strong> Ti vorrà bene, se le vorrai bene”. Poi impugnava il bastone, si piantava deciso sul terreno, lasciava andare le braccia, colpiva. E la pallina si alzava dolcemente, esitava a lungo in aria, quindi rimbalzava, ammaestrata, sul terreno.</p>
<p>A quel punto M. aveva percorso metà degli ottanta metri che lo separavano dal green della buca 18. Quaranta metri, trentanove, trentotto&#8230; l’ultimo putt, quello decisivo, si avvicinava.</p>
<p>“Vedi piccolo M. – gli diceva il papà con la pazienza e la dolcezza che solo chi gioca a golf sa avere – adesso sei a trenta metri dalla buca. Siamo su un par 4 e hai già fatto due colpi. Ne hai altri due per chiudere bene. Devi approcciare la bandiera. Fai come ti ho spiegato”.</p>
<p>M. andò sulla pallina, prese posizione, divaricò leggermente le gambe e piantò i piedi sul terreno. Poi fece un passo indietro e simulò il movimento che avrebbe dovuto fare di lì a qualche secondo. <strong>Sciolse i muscoli e i pensieri.</strong> Si riposizionò sulla pallina e guardò verso la bandiera. Fu allora che accadde l’incredibile: il green si era avvicinato, la buca era diventata più grande, ben visibile, al centro, i due bunker, ai lati, erano spariti. Tutto attorno c’era solo fairway. Sparite le vigne, spariti gli alberi alla sua sinistra, spariti i cespugli alla sua destra. Solo fairway e green.</p>
<p>M. portò indietro il bastone, scese dolcemente e colpì. La pallina iniziò il suo volo verso la bandiera. Trenta, ventinove, ventotto metri&#8230; Atterrò sul green, rimbalzò una paio di volte, poi iniziò a rotolare. Quattro, tre, due&#8230; si fermò proprio a due metri dalla buca.</p>
<p>Erano passati trent’anni da quell’approccio. M. era ormai a due passi dal green. Tirò fuori dalla tasca la forchettina bianca con un cuore rosso che la moglie gli aveva regalato qualche giorno prima, la infilò nel terreno e riparò il pitch. Poi andò sulla pallina, la marcò e la tirò su. Le diede una pulita, quindi la ripiazzò.</p>
<p>Tutto attorno il pubblico, che aveva accompagnato la sua lunga passeggiata con un insistente brusìo, si zittì di colpo. <strong>Era l’ultimo putt, quello che avrebbe sancito la vittoria o la sconfitta.</strong> Due metri e una lunga linea ideale tracciata sul prato verde, potevano fare la differenza tra la gloria e la disperazione.</p>
<p>Il piccolo M. non stava più nella pelle. Con il bastone in mano stava andando a puttare per il primo par della sua vita. Erano passati solo due mesi da quando aveva tirato il primo colpo in campo pratica. Aveva fatto grandi progressi, in fretta. Aveva talento, quel ragazzino. Era deciso a buttarla dentro. Sul putting green aveva imbucato centinaia di colpi da quella distanza.</p>
<p>Arrivò sulla pallina, la marcò come gli aveva insegnato il papà, quindi la pulì e la rimise sul green. Poi si chinò per scrutare le pendenze. Era lì, davanti a lui, chiara come il sole: la linea del suo putt. Adesso doveva solo allinearsi correttamente, muovere il bastone come un pendolo e colpire. Con dolcezza, certo, ma senza esitazioni. Attorno silenzio assoluto. Quel giorno il percorso era tutto per lui e per il suo papà che, a una ventina di metri di distanza, lo osservava con le braccia conserte.</p>
<p>Era fiero del suo piccolo: stava giocando a golf come avrebbe dovuto affrontare la vita. Era pronto. Aveva studiato la linea del putt e valutato bene le pendenze. Poi si era allineato. Partì il colpo. La pallina iniziò a rotolare, lenta e decisa. Si avvicinò alla buca, poi iniziò a rallentare fin sul bordo: sembrava essersi fermata, beffarda.</p>
<p>Dopo qualche secondo, <strong>finì inghiottita dalla terra</strong>. M. strinse i pugni. Il papà sorrise compiaciuto. Lo gnomo del green aveva attratto a sé la pallina. M. era sicuro di aver visto la sua manina verde venire fuori dalla buca e acchiapparla. Par, il primo della sua vita. La principessa adesso era libera.</p>
<p>M. era pronto a lasciar partire l’ultimo putt, quello decisivo. Si posizionò e colpì. La pallina iniziò a rotolare verso la buca. Sembrava lenta, debole. Invecchiata di trent’anni. Arrivò fino al bordo e si mise a ondeggiare, in bilico. Dieci, nove, otto, sette secondi&#8230; Il pubblico iniziò a rumoreggiare.</p>
<p>Il putt della vittoria sembrava volersi prendere beffe del campione. Sei, cinque, quattro secondi che sembravano ore. Tre, due, uno&#8230; poi dalla buca venne fuori una manina verde, prese la pallina e la portò con sé nelle viscere della terra. Era lo gnomo del green. Il primo Major della sua vita. La principessa era libera. Ancora una volta.</p>
<h1><strong>La morte del caddie</strong></h1>
<p>C’è il momento giusto per ogni cosa. Non un attimo prima, non un attimo dopo. C’è un solo momento giusto. Uno solo. Quando arrivò sul tee dell’ultima buca, per M. non era il momento giusto. Ma questo non poteva saperlo.</p>
<p>Come aveva fatto per 17 volte quel giorno, si avvicinò ai battitori, fissò il lungo fairway, scelse il punto esatto e piantò il tee nell’erba. Ci mise su la pallina, si spostò dietro e con il drive in mano fissò per qualche altro secondo il fairway. Fece un lungo respiro: era il suo modo di entrare in sintonia con il percorso. Stavolta, però, non riuscì ad astrarsi. Per lui, di solito, era facile. I quattro titoli di fila vinti gli avevano dato una consapevolezza d’acciaio. Non sbagliava uno swing da anni. Doveva farlo un altro paio di volte e i titoli sarebbero diventati cinque. Ma quello per M. non era il momento giusto.</p>
<p>Mentre provava a vincere il quinto titolo di fila, un uomo più vecchio di trent’anni, dall’altra parte del pianeta, si stava sforzando di non uscire di scena. Con caparbietà.</p>
<p>Questo pensiero finì con l’insinuarsi nella testa e nello swing di M.. Il lungo drive partì dritto e teso, poi, all’improvviso, decise di voltargli le spalle. Dopo aver sorvolato un ulivo, rimbalzò a 220 metri, nel rough che correva lungo il percorso, a destra. Troppo a destra.</p>
<p>Dall’altra parte del pianeta, in una sala operatoria, un camice bianco scuoteva la testa. No, quello non sembrava proprio il momento giusto. Fuori, un’anziana signora aveva gli occhi piantati sulla Tv. Stava guardando M. giocare a golf, come aveva fatto centinaia di volte. Stavolta, però, era diverso. Dopo il drive della 17 la telecamera fece un primo piano stretto del campione in carica. Gli occhi, i suoi occhi. L’anziana signora sentì un brivido.</p>
<p>Quando arrivò sulla pallina M. aveva già in mano il sand wedge. Doveva venire fuori dal rough, ma non poteva perdere un colpo.</p>
<p>Doveva chiudere con un par se voleva confermarsi campione. Aveva due opzioni: sfidare il green, oppure puntare su un’uscita sicura, per poi giocarsi la buca con il colpo successivo. Una decisione come tante prese nel corso della sua carriera. Non aveva mai sbagliato: il suo vecchio caddie sapeva come dargli sicurezza. Stavolta, però, era solo. Il caddie non poteva aiutarlo.</p>
<p>Quando il medico uscì dalla sala operatoria aveva la sentenza scritta sul volto. M. fece la sua scelta. Partì il colpo. La pallina schizzò fuori dall’erba e sparì. La decisione era quella sbagliata. Non avrebbe vinto il quinto titolo di fila. Non senza il suo caddie.</p>
<p>Mario Bencivinni</p>
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		<title>Nuovo trucco per interrompere il brutto gioco</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 08:40:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[approccio mentale]]></category>
		<category><![CDATA[golf mentale]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;amico Paolo Dessole ci dà una dritta NUOVA ed INEDITA di mental golf, che può sbloccare il brutto gioco di golf. Sono d&#8217;accordo con lui, quando si entra nel tunnel dei rattoni/flappe/hook/shank non c&#8217;è tecnica che possa farci uscire, va solo cambiato il PENSIERO. Ti metto in rosso la sua dritta, che ti riassumo in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2012/02/images.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1572" title="images" src="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2012/02/images-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>L&#8217;amico Paolo Dessole ci dà una dritta NUOVA ed INEDITA di mental golf, che può sbloccare il brutto gioco di golf.</p>
<p>Sono d&#8217;accordo con lui, quando si entra nel tunnel dei rattoni/flappe/hook/shank non c&#8217;è tecnica che possa farci uscire, va solo cambiato il PENSIERO.</p>
<h1>Ti metto in rosso la sua dritta, che ti riassumo in due parole: quando giochi male<strong><span style="color: #ff0000;"> stai attento se hai i denti serrati</span>,</strong> in genere è così.</h1>
<h1>Allentali,  socchiudi la bocca e fai lo swing: cambia tutto!</h1>
<p>Ovviamente lo dice lui, io non l&#8217;ho provato perché fuori ha nevicato e ho dovuto rinunciare alla mia giornatina di golf&#8230;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Da oltre quattro anni, anche confrontandomi con professionisti, cerco di interpretare le mie  azioni e quelle di altri golfisti, in stretta correzione gioco/mente, e più approfondisco l&#8217;analisi, <strong>e più mi convinco, che l&#8217;abilità e solo una parte marginale del golf.</strong></span><br />
<span style="color: #ff0000;"> Tanti anni fa ho conosciuto, al tiro a segno, un tiratore di pistola, che prima di sparare, faceva due azioni di separazione della mente, molto analoghi a quelli illustrati nel report!<strong><span style="color: #000000;"> [Libera il tuo miglior swing, che trovi qui dentro: www.golfissazione.com/diecipassi]</span></strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"> Nel puntare, mentalmente e quindi figuratamente, staccava la parte sinistra della mente, (quella destra e&#8217; impegnata sull&#8217;obiettivo), a mo&#8217; di telecamera, e cercava di vedere il dorso della mano destra, chiaramente nascosta alla sua vista.  Come seconda azione, una volta visualizzato il dorso della mano, invitava l&#8217;azione con il termine VAI , <strong>che ha una strana somiglianza con il tuo VIA.</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"> Tieni conto che era molto bravo, ma anche lui sbagliava. I suoi errori, al 99% ,li attribuiva per autoanalisi dopo il tiro, <em><strong>constatando che i denti si erano serrati</strong></em>, prima del tiro, e quindi secondo la sua teoria, <strong>avevano creato una sorta di collegamento tra i due lobi del cervello.</strong></span><br />
<span style="color: #ff0000;">  In tutto questo c&#8217;è un pizzico di verità, in quanto e&#8217; accertato che nel training autogeno (terapia del rilassamento) la prima parte consiste nel <strong>rilassare la dentatura</strong>, sconsigliando di tenere i denti uniti o peggio serrati.</span><br />
<span style="color: #ff0000;"> Prova anche Tu ! Se sbagli un tiro , constata la situazione dei tuoi denti! O meglio ancora, non sbagli più, perché hai aggiunto un nuovo tassello alle tue affascinanti ricerche.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"> Con grande piacere Ti saluto</span><br />
<span style="color: #ff0000;">Paolo Dessole  </span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Interessante, vero? </span></strong></p>
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		<title>Wazzub può farti guadagnare a rischio zero</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 16:58:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[wazzub]]></category>

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		<description><![CDATA[Se la proposta non mi fosse arrivata da due persone serie non l&#8217;avrei mai presa in considerazione, non sono una che crede ai soldi facili e su internet circola di tutto. Ma ho deciso di fidarmi, al massimo rimetto un pochino del mio tempo. Wazzub è un social network che partirà ad aprile con i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se la proposta non mi fosse arrivata da due persone serie non l&#8217;avrei mai presa in considerazione, non sono una che crede ai soldi facili e su internet circola di tutto. Ma ho deciso di fidarmi, al massimo rimetto un pochino del mio tempo.</p>
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<div>Wazzub è un social network che partirà ad aprile con i clienti già pronti  grazie al  &#8221;passaparola&#8221; di tutti noi. Ci pagherà per i contatti che gli abbiamo portato appena avrà gli incassi. Leggi qui e se ti convince iscriviti con il link che metto in fondo.</p>
<div>
<p>L’idea, semplice e potente, è quella di <strong>realizzare un nuovo <em>social network</em> che funzioni anche come <em>motore di ricerca</em></strong>, regalando la metà di una specie di <strong>quote azionarie</strong> a chi si impegna a promuoverlo prima del lancio ufficiale.</p>
<p>L’ideatore, <strong>Gee DaCosta,</strong> sostenuto da una piccola e misteriosa società con sede a Las Vegas, ha creato un sistema per cui <strong>ogni persona che fai iscrivere gratuitamente a questo Wazzub ti vale 1 quota</strong> (la chiamano $factor) e così ti vale anche ogni persona che lui fa iscrivere e quelle che queste persone a loro volta fanno iscrivere loro (questo giù in profondità su 5 livelli). Funziona proprio come un network marketing.</p>
<p>Se fai registrare gratis<strong> 5 persone </strong>che fanno lo stesso su 5 livelli realizzi quasi 4.000 $factor, che nelle più rosee delle aspettative promozionate dall’azienda (la Global Investments, Inc) potrebbero portarti tra un anno o anche prima <strong>diverse centinaia di dollari al mese</strong>.</p>
<h2>La cosa interessante è che <strong>non ti viene richiesto un lavoro commerciale, né l’acquisto di alcun servizio o prodotto…</strong></h2>
<p><strong>Tu fai solo promozione</strong>, tutti gli iscritti fanno solo promozione, <strong>tutti si iscrivono GRATIS semplicemente indicando una email… </strong>e quando arriva la data del lancio (prevista per il 9 aprile 2012, se ci pensi bene non c’è molto tempo…) si fermano i giochi e si conta il totale dei $factor.</p>
<p>La metà dei profitti che questa azienda farà nei prossimi anni verrà semplicemente <strong>suddivisa mensilmente</strong> in base al numero degli $factor totale e <strong>ridistributa agli iscritti </strong>in base al numero di $factor che ognuno avrà totalizzato.</p>
<h2>E dato che non c’è vendita, né spesa, di fatto questo progetto non rientra nemmeno nel Multilevel Marketing…</h2>
<p>Mentre su Facebook noi <strong>esibiamo i nostri pensieri</strong>, condividiamo le nostre scoperte, scopriamo i nostri sogni, i proprietari di Facebook – come <strong>Mark Zuckerberg</strong> – incassano 100 milioni di dollari al mese (queste le cifre del 2011).</p>
<p>Qui invece, fermo restando che la società comincerà a guadagnare non appena - e<em> se – </em>si dimostrerà in grado di realizzare una buona struttura software…</p>
<h2>La <strong>metà dei guadagni</strong> verranno suddivisi tra i primi di noi che faranno per i prossimi 70 giorni quello che con Facebook si fa gratis: un <strong>passaparola coinvolgente…</strong></h2>
<p>…(paradossalmente anche con Facebook!  ).</p>
<p>A quel punto, proprio come un <strong>piccolo azionista di Facebook</strong>, tra qualche mese potresti ritrovarti tra le mani un piccolo assegno mensile vitalizio… Bello, no?</p>
<p>Ora non so dirti come si svilupperanno le cose…</p>
<h2>Non so neanche se il progetto di Gee DaCosta avrà successo…</h2>
<p>E non<em> so se davvero iscrivendoti a Wazzub diventerai ricco&#8230;</em></p>
<p>Però <strong>dato che si tratta solo di registrarsi e fare passaparola con il tuo link</strong> (è tutto molto semplice, anche se il sito è ancora in inglese), e dato che il sistema di gestione delle email mi sembra ben fatto e rispettoso della <em>privacy ho deciso di provarci<strong>, anche se forse è troppo bello per essere vero.</strong></em></p>
<p>Io non amo proporre “grandi affari” e fantasmagorici <em>fuochi di paglia</em> non appena possibile.</p>
<p>Non ho mai mandato email su questo o quell’altro <em>nuovo sistema per diventare ricchi</em>…</p>
<h2>Ma qui non c’è nulla da rischiare.</h2>
<h2><strong>L’importante è la chiarezza</strong>, per cui ti invito a promuovere la cosa con lo spirito del gioco, della scommessa a costo zero, senza fare <em>spam </em>e senza promettere <em>chissà che</em>…</h2>
<p>Personalmente  500 dollari extra al mese non mi cambiano la vita, ma se fra 12 mesi posso avere 6.000 dollari in più all’anno – ogni anno – trovo di certo il modo per utilizzarli, al limite li regalo in beneficenza.</p>
<p>E tu, sapresti come investirli?</p>
<h2><strong>Ti farebbero comodo qualche centinaio di dollari al mese in più?</strong></h2>
<p>Lanciati, basta una email!</p>
<p><strong>Il link per iscriversi GRATIS è</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://signup.wazzub.info/?lrRef=5ad04" target="_blank">http://signup.wazzub.info/?<wbr>lrRef=5ad04</wbr></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando hai cliccato sul link compila il form con nome, indirizzo email, password paese e le due parole STRANE che trovi in fondo al form, scrivile attaccate. Ti arriva una email, clicca sul link che ti arriva, entra con la tua email e password e trovi il TUO LINK. Tu manda un&#8217;email copiando e incollando questo post ai tuoi amici, solo che al posto del link in blu qui sopra (che è il mio) ci metti il tuo. Chiaro? Se non è chiaro scrivimi, proviamoci!</p>
<p>Facciamo come se avessimo giocato al lotto, solo che invece di spendere soldi spendiamo un po&#8217; del nostro tempo a inviare email&#8230;</p>
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]]></content:encoded>
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		<title>Romanzo di Fred Résseguier formato pdf on line!</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 22:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[romanzo di golf]]></category>
		<category><![CDATA[scommessa di golf]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; L&#8217;amico-lettore del mio blog Fred Rességuier ci regala un breve ma delizioso romanzo di golf, dal titolo &#8220;Birdie alla buca 14&#8243; E&#8217; la storia di una scommessa fra 4 amici di mezz&#8217;età assidui frequentatori di un circolo golf. Uno dei 4, lo svedese Lars, raccoglie la sfida: vincere la scommessa è per lui simbolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2012/01/Fred-Rességuier-de-Miremont1-foto.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1551" title="Fred Rességuier de Miremont[1] foto" src="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2012/01/Fred-Rességuier-de-Miremont1-foto-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>L&#8217;amico-lettore del mio blog Fred Rességuier ci regala un breve ma delizioso romanzo di golf, dal titolo &#8220;Birdie alla buca 14&#8243;</p>
<p>E&#8217; la storia di una scommessa fra 4 amici di mezz&#8217;età assidui frequentatori di un circolo golf.</p>
<p>Uno dei 4, lo svedese Lars, raccoglie la sfida: vincere la scommessa è per lui simbolo del riunirsi con la moglie amata, da cui è stato abbandonato. Ma quando la palla del birdie entra in buca un&#8217;amara sorpresa attende Lars&#8230;</p>
<p>L&#8217;emozione che  Lars prova giocando a golf, è la gioia infantile della scoperta, quando vede il bianco della pallina  come se vedesse l&#8217;amata Emma, così sospirata e tanto desiderata: <span style="color: #ff0000;">Il bianco della pallina, quasi incastrata tra due radici, si rivelò alla vista di Lars sfolgorante come una gemma nel fondo di uno scrigno. Lo riportò alla ragione per cui si trovava ad aggirarsi là in mezzo e, nel raccoglierla, provò una gioia quasi infantile, <strong>pronto a riassaporarne una di uguale effetto emotivo</strong>. Continuò dunque la sua perlustrazione con la curiosità del neofita, forse sconosciuta a sé stesso, incurante dell’intralcio di spine che si aggrappavano al tessuto dei pantaloni o gli segnavano le mani protese in avanti a farsi strada. Ne trovò poco dopo un’altra, su un letto di foglie quasi putrefatte&#8230; </span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">Anch&#8217;io provo una simile gioia quando ritrovo una pallina persa, da me o da altri! Che importa se per riprenderla devo infilarmi nel canneto o nei rovi?</span></span></p>
<p>L&#8217;autore scruta  l&#8217;anima del golfista medio, stravaccato sul divano col bicchiere di birra, che lancia e raccoglie scommesse per dimostrare la sua &#8220;ragione&#8221;, il suo essere migliore dei compagni. Ma dov&#8217;è l&#8217;onestà?  Il racconto è una denuncia alla disonestà e un invito al fair play, troppo spesso considerato qualcosa di soggettivo e di facilmente aggirabile. Insomma, qualcosa che molti ignorano o si cuciono addosso secondo le convenienze.</p>
<p>[Adesso capisco da chi ha preso il professionista Alessandro Rességuier (figlio di Fred, intervistato nell'ebook "L'eccellenza nel golf"), che insiste con i suoi allievi sul valore etico del golf e l'onestà a tutti i costi!]</p>
<p>Solo Lars e la sua appassionata storia d&#8217;amore si eleva al di sopra delle umane debolezze e sembra immolarsi, nel finale del romanzo, per la salvezza dell&#8217;umanità corrotta.</p>
<p>Puoi scaricare subito il pdf del romanzo di Fred dall&#8217;<strong>area download del mio blog</strong> (in alto, nella barra sotto l&#8217;intestazione &#8220;Golfissazione.com-quando il golf diventa una fissa&#8221;, dove c&#8217;è home, risorse per crescere, testimonial, blog,<strong> area download</strong> ecc.)</p>
<p>Sono solo 40 pagine, gustati questa mezz&#8217;ora di immersione in un mondo che conosci, <strong>il mondo dell&#8217;amore/passione smisurata per il golf e per il proprio ego.</strong> Qui sotto, un passo del romanzo che definisce il golf e il golfista visti da Fred.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Il golf è un gioco o, se volete, uno sport strano. Intanto perché il gergo che si usa è mutuato dal nome di uccelli, quando si vuol definire il completamento di una buca, che va dall’ottimo all’eccezionale: <em>birdie</em>, <em>eagle,</em> <em>albatross.</em> Poi, perché chi è mancino si serve di un guanto destro e viceversa. Poi ancora, perché è l’unico sport (o gioco) che adotta formule strane per equiparare le prestazioni delle schiappe con quelle dei bravi, o delle donne con quelle degli uomini. E si potrebbe proseguire ancora.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">Ma i golfisti, se possibile, sono ancora più strani. Non c’è che dire, un bel connubio.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">Una delle cose che fa imbestialire il golfista è ricevere complimenti anticipati, prima dell’esito di un colpo, specie se questo va a finire male, in un <em>rough</em>, per esempio, o in mezzo agli alberi o, peggio ancora, in un ostacolo d’acqua&#8230;</span></p>
<p>Grazie Fred del tuo regalo!</p>
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		<title>Dritte dai professionisti in 10 step</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 15:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[approccio mentale]]></category>
		<category><![CDATA[eccellenza nel golf]]></category>

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		<description><![CDATA[  L&#8217;ebook gratuito &#8220;L&#8217;Eccellenza nel golf&#8221; si è TRASFORMATO in un audio mp3 di 45 minuti! Ho condensato tutte le testimonianze dei 19 professionisti italiani per facilitarti la comprensione di ciò che ti SERVE per elevare la qualità del tuo swing e del tuo approccio al golf. Questa volta non puoi addurre la scusa che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2012/01/coverresized.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1507" title="coverresized" src="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2012/01/coverresized.jpg" alt="" width="164" height="164" /></a> <a href="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2012/01/ecoveraudioeccell.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1508" title="ecoveraudioeccell" src="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2012/01/ecoveraudioeccell-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>L&#8217;ebook gratuito &#8220;L&#8217;Eccellenza nel golf&#8221; <strong>si è TRASFORMATO</strong> in un audio mp3 di 45 minuti!</p>
<p>Ho condensato tutte le testimonianze dei 19 professionisti italiani per facilitarti la comprensione di<strong> ciò che ti SERVE per elevare la qualità del tuo swing e del tuo approccio al golf.</strong></p>
<p>Questa volta non puoi addurre la scusa che l&#8217;ebook è troppo lungo&#8230; Ti metti l&#8217;audio alle orecchie ed ecco fatto: puoi anche passeggiare o correre mentre lo ascolti!</p>
<p>Ti scrivo qui i primi 5 punti analizzati nell&#8217;audio espressi da tutti i professionisti nell&#8217;intervista. Dopo averli letti scarica subito l&#8217;audio lasciando il tuo nome ed email sulla HOME page del mio blog (sì lo so, lo hai lasciato dieci volte, ma non so come fare diversamente&#8230;)</p>
<p>Step numero 1: <strong>Amore incondizionato per il golf</strong> che fa sopportare il lavoro duro in campo pratica, l&#8217;allenamento con tenacia e disciplina come fare il militare</p>
<p>Step numero 2:<strong> Conoscere se stessi</strong>. Controllare le proprie emozioni, gestire la rabbia, diventare impermeabile alle frustrazioni, conoscere i propri limiti e i propri punti di forza. &#8220;Il peggior avversario da battere sei te stesso&#8221;, dice uno di loro.</p>
<p>Step numero 3: <strong>avere un obiettivo preciso con una forte motivazione</strong>. Per i professionisti l&#8217;obiettivo è prendere il brevetto di maestro per poter insegnare e giocare sul tour. L&#8217;obiettivo principale è suddiviso in obiettivi minori (vincere tornei, abbassare di hcp, passare il taglio per entrare nella categoria superiore&#8230;) <strong>Attenzione: leggere il commento di Giovanni che chiarisce bene questo punto.</strong></p>
<p>Step numero 4: <strong> Essere aperti al&#8217;apprendimento, perseguire il continuo miglioramento</strong> nel golf, nella formazione, nel conseguire nuovi titoli e nuove abilità. Innalzare gli standard. Imparare dagli errori.</p>
<p>Step numero 5: <strong>Visualizzare il volo di palla</strong>. qui c&#8217;è un semplice cambio di paradigma: i professionisti non pensano MAi alla tecnica ossia a come muoversi per alzare la palla, loro pensano solo a DOVE vogliono mandare la palla.<strong> Non come, ma dove</strong>. Osservano il punto in cui vogliono che la palla atterri, visualizzano il volo della loro palla e riproducono nella realtà il colpo immaginato.</p>
<p>Se vuoi approfondire queste 5 abilità che tutti i professionisti utilizzano per il loro gioco eccellente ascolta l&#8217;audio, gli step arrivano fino a 10.</p>
<p><strong>Modelliamo questi professionisti, basta fare nostro un solo aspetto dei 10 elencati per vedere immediatamente un RISULTATO POSITIVO in fondo a un giro di 18 buche!</strong></p>
<p>Scarica subito l&#8217;audio,<strong> lascia il tuo nome ed email nel form in alto a destra di questa pagina [oppure sulla home page del blog] e clicca su &#8220;Ricevi il report&#8221;</strong>: ti arriva sia l&#8217;ebook (che probabilmente hai già scaricato, per cui ignoralo) che l&#8217;audio!</p>
<p>Poi ti chiederò un feedback.</p>
<p>Egidio, Laura, Luigi: ho inciso l&#8217;audio principalmente per voi, che avete trovato il mio ebook TROPPO LUNGO!</p>
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		<title>Dritte per chi va in Kenya&#8230;senza golf!</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 18:26:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[vacanza]]></category>
		<category><![CDATA[vacanza in Kenya]]></category>

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		<description><![CDATA[Una vacanza in Kenya POTREBBE essere completa. Non manca niente: mare, montagna (kilimangiaro) palme, savana, safari fotografico, presenza di numerosi vip come Manuela Arcuri, Briatore-Gregoraci, Bonolis, Mastrota. A prezzi giusti. &#160; Eravamo un nutrito gruppo eterogeneo di persone dagli 11 ai 60 anni, partiti da Lucca in 23! Andrea Bigi, il più vecchio, ha condiviso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2012/01/DSC_0265.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1479" title="DSC_0265" src="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2012/01/DSC_0265-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Una vacanza in Kenya POTREBBE essere completa. Non manca niente: mare, montagna (kilimangiaro) palme, savana, safari fotografico, presenza di numerosi vip come Manuela Arcuri, Briatore-Gregoraci, Bonolis, Mastrota. A prezzi giusti.</p>
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<p>Eravamo un nutrito gruppo eterogeneo di persone dagli 11 ai 60 anni, partiti da Lucca in 23! Andrea Bigi, il più vecchio, ha condiviso la camera con due ventenni scatenati (uno è mio figlio Tommaso), ringiovanendo di colpo in discoteca alla presenza dell&#8217;Arcuri.</p>
<p>Io ho  fatto un<strong>&#8216;abbuffata di mango</strong> appena arrivata e sono stata punita dagli dei: mi è uscito uno sfogo in viso e sulle mani con un prurito pazzesco, evidentemente sono allergica. Avresti dovuto vedere quanto godevo nel gustare quel frutto succoso arancione e dolcissimo, profumato di tropici. Sembravo invasata! Ora non posso nemmeno guardarlo&#8230;</p>
<p>Siamo partiti con 3 mega jeep per il safari, ma ATTENZIONE. Se vai in Kenya e decidi di fare il safari allo Tsavo est informati bene sui prezzi e sui servizi che ti offrono. Chiedi DOV&#8217;E&#8217; il campo in cui farai il pernottamento:può essere<strong> dentro o fuori dal parco</strong>, in genere è sul fiume. Chiedi se dormirai in tenda o in un lodge e scegli il lodge specie se hai bambini. Prediligi la Jeep al pulmino, ti porta su strade più accidentate addentrandosi di più. Noi abbiamo speso 220 euro a persona per safari, pernottamento, due pranzi, una cena, una colazione. L&#8217;acqua da bere è compresa, caffè e altre bibite NO.<strong> Il nostro campo, il Kiboko, era bellissimo e suggestivo.</strong></p>
<p><a href="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2012/01/DSC_0012.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1481" title="DSC_0012" src="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2012/01/DSC_0012-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Prima di arrivare al campo si è forata una gomma della nostra jeep. Siamo scesi sotto il sole cocente ad aspettare il cambio della ruota quando abbiamo fatto capannello intorno a questi tre bambini della foto, che chiedevano ACQUA. Guarda le loro mani: li abbiamo riempiti di biscotti, soldi, penne, magliette e bottigliette d&#8217;acqua, merce preziosa in quei villaggi. Non potevano credere alla loro fortuna!</p>
<p>Solo l&#8217;intervento divino poteva aver forato la gomma proprio lì, davanti a loro: la strada che porta all&#8217;ingresso del parco Tsavo è un inferno di polvere rossa e sassi, dove vivono persone in assoluta povertà. Donne e bambini stanno sulla strada ad urlare quando passano le jeep dei turisti, nella speranza che gettino loro qualcosa dai finestrini.</p>
<p><a href="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2012/01/DSC_0003.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1482" title="DSC_0003" src="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2012/01/DSC_0003-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><strong>Guarda qui a destra la foto dell&#8217;assalto!</strong></p>
<p>Il campo Kiboko, dove abbiamo alloggiato, era quanto di più selvaggio e avventuroso potessimo aspettarci: sorge su un fiume invaso da coccodrilli e ippopotami, gli alloggi sono composti da tende con la cerniera.</p>
<p><a href="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2012/01/CSC_0116.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1485" title="CSC_0116" src="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2012/01/CSC_0116-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Il lato negativo è che è a mezz&#8217;ora dal parco e un&#8217;ora di macchina in più su quelle strade accidentate non è il massimo. Scegli un lodge NEL parco! Devo ammettere però che<strong> il luogo è spettacolare</strong>: un complesso di capanne arredato con  grandi divani in legno, panche, tavoli e sedie intagliate a mano, tetto a capanna, tutto in stile rustico africano, con personale masai che di notte sta sveglio a scacciare i ghepardi.</p>
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<p><a href="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2012/01/DSC_0063.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1483" title="DSC_0063" src="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2012/01/DSC_0063-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>La notte il silenzio e il buio assoluto sono rotti dai versi degli animali, dai salti delle scimmie sui tetti delle tende, dal ronzio degli insetti e delle zanzare. Se ti metti in testa la paura non te la togli facilmente! La notte in cui eravamo là i masai hanno scacciato ben 4 ghepardi che cercano avanzi di cibo nel campo. <strong>Ghepardi addomesticati?</strong> Forse, ma non vorrei trovarmeli davanti.</p>
<p><a href="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2012/01/CSC_00421.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1484" title="CSC_0042" src="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2012/01/CSC_00421-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><em>I</em>l safari per noi è stato un pò deludente. Pochi animali, tutti in lontananza. Un&#8217;unica leonessa intontita dal troppo cibo stava lì attorniata dalle jeep a farsi fotografare, con una carcassa a pochi metri da lei. <strong>Sospetto tremendo: la carcassa/pasto della leonessa è messa lì a bella posta per i turisti assetati di foto?</strong></p>
<p><a href="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2012/01/DSC_01651.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1487" title="DSC_0165" src="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2012/01/DSC_01651-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Dopo il safari, grande relax al mare di Watamu, sulla costa a due ore e mezzo dall&#8217;aeroporto di Mombasa.</p>
<p>Chi l&#8217;avrebbe mai detto che nella vicina Malindi abbondassero tanti vip con ville e discoteche sul mare? Tutti alla festa al Billionaire di Briatore, dunque! E chi se la perde una serata con il tavolo dei VIP accanto?</p>
<p>Io. Sì io me la sono persa. Con la scusa dell&#8217;intossicazione da mango sono andata a letto, ma il resto del gruppo ha aspettato mezzanotte per fiondarsi nell&#8217;ambitissimo locale zeppo di vip. Mi sa che il Kenya è un paradiso fiscale nel senso che le tasse non si pagano proprio. Chi ha un pò di soldini, specie <strong>quelli di colore scuro</strong>, se li porta al caldo equatoriale anziché nella verde Svizzera&#8230;</p>
<p>Al mare bisogna sopportare i<strong> beach boys</strong>, un fenomeno in crescita e secondo me, un<strong> rovina -vacanze.</strong> All&#8217;inizio ti fanno pena, ti dicono che sono poveri, non lavorano, ti propongono ogni genere di mercanzia: gite, safari, uscite in barca e poi oggetti in legno, sigarette, spinelli&#8230;</p>
<p><a href="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2012/01/DSC_0321.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1488" title="DSC_0321" src="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2012/01/DSC_0321-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Ma poi impari a conoscerli e  capisci sono che sono solo una<strong> rottura di scatole</strong>. Non puoi fare una passeggiata perché ti si appiccicano addosso e non ti mollano. Ti raccontano la loro vita cercando di farti pena ed estorcerti qualcosa. Cominciano col cercare di venderti le cose più care come safari, gite in barca. Poi calano con cose sempre meno care. Poi, se proprio non vuoi comprare niente, ti chiedono vestiti o penne o qualsiasi cosa che puoi dargli. Se non puoi dargli niente sul momento, ti estorcono la promessa che gliela darai l&#8217;ultimo giorno di vacanza e non ti lasciano in pace finché non gliel&#8217;hai data.</p>
<p>E&#8217; PAZZESCO.<strong> Mandano perfino le loro donne con i bambini per farti pena</strong> e farti comprare. Mi viene il dubbio che questo popolo sia figlio dei loro antenati  schiavi, privo di iniziativa, con uno spirito di rassegnazione e senza alcuna voglia di lavorare. E&#8217; anche vero che il clima caldo umido non aiuta. Resta il fatto che io al mare in Kenya non ci tornerei anche per evitare la loro presenza.</p>
<p>La vita di villaggio per noi 23 lucchesi invece è stata spettacolare. Il piacere della compagnia, la condivisione dei pasti, degli sport/giochi e le chiacchierate in allegria ci hanno lasciato ricordi indelebili e la cosa più bella è che non c&#8217;erano differenze d&#8217;età. Da 11 a 6o anni, tutti uniti a condividere le stesse esperienze. Matteo, 23 anni e Andrea, 61, la serata al Billionaire hanno ballato insieme tutta la sera cercando di farsi notare dalla Gregoraci&#8230;</p>
<p>Aspetto i commenti di tutti quelli che sono stati o andranno in Kenya!</p>
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		<title>Finisci un 2012 golf-spumeggiante</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 13:26:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[lettera di auguri]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivi di golf]]></category>

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		<description><![CDATA[Gennaio è tempo di bilanci e nuovi propositi, è ora di decidere come deve andare questo anno in ogni campo, compreso quello golfistico! Per farlo pensa a come vuoi CHE FINISCA quest&#8217;anno. Esatto, non pensare a come iniziarlo, ma a come TERMINARLO, con almeno UN progetto portato a termine. Dunque, a che punto vuoi essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2012/01/images.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1471" title="images" src="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2012/01/images-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Gennaio è tempo di bilanci e nuovi propositi, è ora di decidere come deve andare questo anno in ogni campo, compreso quello golfistico!</p>
<p>Per farlo <strong>pensa a come vuoi CHE FINISCA</strong> quest&#8217;anno. Esatto, non pensare a come iniziarlo, ma a come TERMINARLO, con almeno UN progetto portato a termine. Dunque, a che punto vuoi essere a dicembre 2012?</p>
<p>Apri un foglio di word sul tuo pc, dal titolo &#8220;fine anno 2012&#8243; e rispondi alle seguenti domande:</p>
<p>- Che risultati di golf ho avuto nel 2011? (abbassamento o innalzamento hcp, gare vinte, gioco regolare o meno&#8230;)</p>
<p>- Qual è il PENSIERO di golf che ha funzionato meglio nel 2011?</p>
<p>- Cosa ho imparato di nuovo quest&#8217;anno nel golf e nella vita? (nuove capacità, nuovi punti di vista&#8230;)</p>
<p>- Chi è stato il mio maestro di golf nel 2011 e in che modo mi ha aiutato a migliorare lo swing?</p>
<p>- Quali obiettivi ho raggiunto nel golf e nella vita? (lavoro, relazioni, guadagni, studio&#8230;)</p>
<p>- Quali obiettivi <strong>non</strong> ho raggiunto o <strong>ho raggiunto solo in parte? (</strong>questa è una domanda importante. In ogni area della vita devi padroneggiare la capacità di <strong>completare</strong> le azioni essenziali, molto prima di concentrarti sul risultato. Se completerai un&#8217;azione, avrai un buon risultato)</p>
<p>- Cosa voglio migliorare?</p>
<p>- Quali sono i miei obiettivi del 2012?</p>
<p>Quest&#8217;ultima è la domanda più importante, quella che ti farà intraprendere la via dei tuoi sogni.</p>
<div>Nel rispondere all&#8217;ultima domanda, fai prima un elenco di tutti i tuoi progetti/obiettivi/sogni a cui stai dando energia ed attenzione.</div>
<div>Tra questi, <strong>scegli quello che avrà un impatto maggiore su tutto il resto</strong>. Quello che &#8220;se questo va in porto tutto il resto e&#8217; più facile&#8221;.</div>
<div><strong>ABBANDONA</strong> ogni idea/progetto diverso da quello che hai scelto.</div>
<div><strong>Dedicati al progetto UNICO fin quando non e&#8217; finito</strong>.</div>
<div> La cosa più importante, dunque, è <strong>LASCIARE ANDARE </strong>l&#8217;idea di fare un miliardo di cose (soprattutto se in passato non ha mai funzionato).</div>
<div>Se dunque vuoi dedicarti al tuo progetto di golf, concentrati su quello e <strong>completalo.</strong></div>
<div>Non ti sarà difficile se sei un pensionato, uno che vive di rendita, uno che ha tanto tempo libero, o anche uno che lavora ma il suo lavoro è ben organizzato e gli resta tempo per il golf.</div>
<div>
<div>Dunque , sul tuo foglio di word aperto sul pc dal titolo &#8220;Fine anno 2012&#8243;  Scrivi il tuo obiettivo finale di golf. Ad esempio &#8220;voglio avere x di hcp e giocarlo regolarmente&#8221;</div>
<div>E&#8217; comodo e facile perché basta così! Non occorre aggiungere altro: a fine 2012 tu desideri solo QUESTO nel golf: giocare regolarmente un certo handicap.</div>
<div>Come farlo? Come più ti piace! Guarda il golf in tv, vai a vedere i professionisti che praticano, metti una tua foto di te che fai lo swing sul comodino di camera. Anzi puoi fare ancora meglio: prendi un&#8217;immagine del tuo professionista preferito mentre fa lo swing e sostituisci il suo viso con IL TUO, per dare l&#8217;imput al tuo cervello: IO farò questo swing&#8230; Metti QUELLA foto sul comodino di camera! Gioca con i migliori. Fai viaggi di golf, partecipa a tutte le gare, ascolta ripetutamente il mio audio+golf, specie prima di una gara.</div>
</div>
<p>Desidero tanto averti con me in uno dei viaggi che accompagnerò per vedere finali di tour. Impareremo tantissimo insieme dai GRANDI, coloro che hanno fatto del golf il proprio LAVORO e padroneggiano il gioco!</p>
<p>Non preoccuparti se non puoi venire ad Abu Dhabi: presto farò un sondaggio per organizzare un nuovo viaggio abbinato a una finale del tour, magari nel mitico St. Andrews&#8230; Possibilmente a prezzi più contenuti e te la comunicherò con anticipo.</p>
<p>Oggi, 5 gennaio, apri il tuo foglio di word per rispondere alle mie domande e immaginare il tuo futuro di fine anno 2012. Potrebbe essere il lavoro più proficuo che tu abbia mai fatto su te stesso! Salva il tuo foglio di word e riaprilo a fine 2012, con una bella SORPRESA.</p>
<p>Dedicare attenzione a un progetto significa spesso portarlo a termine, questo è il mio augurio per il tuo 2012.</p>
<p><span class="Apple-style-span" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px;"><br />
</span></p>
<div><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-large;"><span class="Apple-style-span" style="font-size: 22px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px;"><strong><br />
</strong></span></span></div>
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		<title>Gita dei Golfissati ad Abu Dhabi: sarai dei nostri?</title>
		<link>http://golfissazione.com/gita-dei-golfissati-ad-abu-dhabi-sarai-dei-nostri/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 18:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Abu Dhabi]]></category>
		<category><![CDATA[HSBC]]></category>
		<category><![CDATA[Manassero]]></category>

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		<description><![CDATA[Che ne dici di venire con me  alla finale della HSBC Championship ad Abu Dhabi? Partiremo da Malpensa il 27 gennaio e trascorreremo 6 fantastici giorni al sole di Abu Dhabi negli Emirates. Assisteremo alla finale del prestigioso torneo HSBC per  seguire Manassero, Gagli, Imenez, Mc Illroy… Poi giocheremo tre giorni sui favolosi campi a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<pre><a href="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2011/12/images3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1453" title="images" src="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2011/12/images3.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a></pre>
<p>Che ne dici di venire con me  alla finale della HSBC Championship ad Abu Dhabi?</p>
<p>Partiremo da Malpensa il 27 gennaio e trascorreremo 6 fantastici giorni al sole di Abu Dhabi negli Emirates.</p>
<p>Assisteremo alla finale del prestigioso torneo HSBC per  seguire Manassero, Gagli, Imenez, Mc Illroy… Poi giocheremo tre giorni sui favolosi campi a 18 buche dove la palla rotola e lo swing diventa facile grazie al clima primaverile.   Un giorno al parco a tema di Ferrari world servirà a rilassare i muscoli delle nostre spalle/braccia indolenziti dai tantissimi swing.</p>
<p>Mi dispiace non poter mantenere la promessa di avere con noi Matteo Manassero, il suo manager ha dato l’out-out per i troppi impegni del ragazzo.  SORRY!</p>
<p><strong>In compenso</strong> ci sarò IO, mio marito, mio figlio e Massimo Cuzzolin, golfissato d’eccezione sostenitore e autore di post del mio blog:) Certo, Manassero ci mancherà, ma ci divertiremo con i miei &#8220;giochi&#8221; psicologici e performeremo al meglio anche senza di lui.</p>
<p><a href="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2011/12/matteo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1455" title="matteo" src="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2011/12/matteo.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a></p>
<p>La cosa più bella sarà il fatto che noi golfissati saremo fra i pochissimi italiani a sostenere i nostri campioni!<a href="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2011/12/gagli.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1454" title="gagli" src="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2011/12/gagli.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a></p>
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<p><a href="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2011/12/molinari.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-1456" title="molinari" src="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2011/12/molinari-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<pre></pre>
<p>Nel programma c&#8217;è una giornata con la visita al parco a tema &#8220;Ferrari World&#8221;, ma se preferisci un&#8217;altra giornata di golf nessun problema. Il programma di viaggio per il momento è generico, in attesa di raggiungere il minimo dei partecipanti, eccolo qua:</p>
<p>Operativo voli:</p>
<p>ANDATA 27 gennaio</p>
<p>partenza da Milano Malpensa ore 10,45 arrivo ad Abu Dhabi ore 19,55</p>
<p>RITORNO 2 febbraio</p>
<p>partenza da Abu Dhabi ore 9.05 arrivo a Malpensa ore 13</p>
<p>La quota di euro 2490 comprende:</p>
<p>- trasferimento da e per l&#8217;aeroporto di Abu Dhabi</p>
<p>- 6 pernottamenti con trattamento di mezza pensione presso Hotel Yas Viceroy di Abu Dhabi</p>
<p>- 3 green fees con trasferimento da e per il campo</p>
<p>- un ingresso al Ferrari World</p>
<p>- un ingresso per la giornata finale dell&#8217;HSBC championship</p>
<p>Supplemento singola euro 560, terzo letto bambini su richiesta, assicurazione annullamento facoltativa euro 50. Il programma di gioco verrà organizzato con i partecipanti alla chiusura delle iscrizioni.</p>
<p>Questo è un viaggio esclusivo per uno sparuto gruppo di italiani FISSATI! Se fino ad oggi hai visto il golf SOLO IN TV è la tua occasione per assistere dal vivo al campionato, fotografare il sorriso esultante dei tuoi professionisti preferiti mentre imbucano un putt difficile e assistere alla premiazione finale!</p>
<p>In più porterai a casa film e foto del TUO swing perché potrai contare sui miei film e foto (MOLTO amatoriali&#8230;) Se vuoi partecipare e hai domande scrivimi subito una mail a golffissazione@gmail.com, specificando il numero dei partecipanti, se ci sono ragazzi sotto 12 anni o non golfisti.</p>
<p>Ci vediamo a Malpensa il 27 gennaio&#8230;?</p>
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		<title>Natale 2011: impara a volerti bene</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 22:06:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[natale felicità]]></category>

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		<description><![CDATA[ Chi dice che a Natale bisogna essere tutti felici e in pace? Non importa guardare il telegiornale, basta parlare con un vicino, un amico, un parente oppure dentro se stessi per capire che una grossa fetta di umanità STA MALE nel corpo o nell’anima. La mia lettera questa volta non comunica entusiasmo e magia, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2011/12/resized_DSC00326.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1439" title="resized_DSC00326" src="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2011/12/resized_DSC00326-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a> Chi dice che a Natale bisogna essere tutti felici e in pace?</p>
<p>Non importa guardare il telegiornale, basta parlare con un vicino, un amico, un parente oppure dentro se stessi per capire che una grossa fetta di umanità STA MALE nel corpo o nell’anima.</p>
<p><span id="more-1434"></span></p>
<p>La mia lettera questa volta non comunica entusiasmo e magia, ma amore e consapevolezza, o almeno così dovrebbe.</p>
<p>Ho sempre pensato che il pensiero positivo allontanasse da me ogni negatività e migliorasse notevolmente la mia vita sotto ogni aspetto.</p>
<p>In effetti il suo scopo è questo. Se io sono positiva ho più probabilità di godermi la vita, ma adesso, a fine anno, ho scoperto un’altra verità, confermatami da due libri che ho appena letto.</p>
<p>Sono sicura che niente avviene per caso, anche il trovarmi fra le mani questi due libri in un momento critico della mia vita è il completamento del puzzle, sembravano scritti apposta per me.</p>
<p>Ebbene sì, tutti i miei post entusiasti sul golf e sulla felicità si sgretolano di fronte a ciò che sto mettendo sulla carta adesso, anche se sgorgavano davvero dalla mia anima ispirata nel momento in cui li ho scritti.</p>
<p>Il pensiero positivo, elaborato e applicato per bilanciare la mia tendenza al pessimismo, sta cedendo il passo a un modo di vedere la vita più equilibrato, lontano dalle emozioni.</p>
<p><strong>Quando agisco in base alle emozioni sono cieca perché vedo solo un lato</strong> della moneta. La moneta ha due facce: testa e croce. Se io voglio solo la testa senza la croce non posso avere la moneta.</p>
<p>Tradotto: se voglio vivere solo la parte positiva della vita senza la parte negativa rifiuto l’esperienza e non imparo. E’ dalla CROCE che imparo!</p>
<p>Quando mi arrabbio con mia figlia Sara perché si trucca o perché sta alla tv e non studia vedo solo un lato della moneta: la sua vanità e il suo ozio.</p>
<p><a href="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2011/12/DSC01487.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1440" title="DSC01487" src="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2011/12/DSC01487-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Quando mi entusiasmo perché molti hanno acquistato il mio audio+golf e mi scrivono dicendomi che gli è stato utile vedo solo un lato della moneta: la mia “bravura”.</p>
<p>Invece Sara ha altre qualità, così come io ho altri difetti.</p>
<p>Prendi un foglio e disegna 4 quadrati equidistanti distanziati l&#8217;uno dall&#8217;altro.</p>
<p><a href="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2011/12/images.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1435" title="images" src="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2011/12/images.jpg" alt="" width="225" height="225" /></a></p>
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<p>Scrivi in ogni quadrato 4 momenti cupi e tristi della tua vita, momenti in cui ti sentivi frustrato, depresso, criticato, in preda a sensi di colpa. In quel momento vedevi solo un lato della moneta.</p>
<p>Poi, nei 4 spazi vuoti fra i quadrati, disegna altri 4 quadrati dove scriverai 4 momenti belli ed entusiasmanti della tua vita, quando ti sentivi felice, euforico, gasato, entusiasta, cioè vedevi l’altro lato della moneta.</p>
<p>Nel mezzo lascia il vuoto.</p>
<p>In quel vuoto sta la verità.</p>
<p>La verità è quando sei presente e quando ami te stesso e gli altri. L’amore è presenza  e trascende le emozioni. L’amore è quando accogli entrambi i lati della moneta, testa e croce, di te stesso e degli altri.</p>
<p><a href="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2011/12/images2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1441" title="images" src="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2011/12/images2.jpg" alt="" width="221" height="143" /></a></p>
<p>Se oscilli fra due emozioni contrapposte (approvazione e disapprovazione, rabbia e entusiasmo, tristezza e gioia) non puoi amare. L’amore comprende entrambe le esperienze e le trascende, sta al centro delle emozioni contrapposte.</p>
<p>Se sei sposato hai promesso di amare il tuo coniuge nella salute e nella malattia, nella gioia e nel dolore! Allora non rifiutare l’esperienza del dolore quando si presenta, è solo l’altro lato della moneta, la CROCE, che ti può insegnare l’amore. Per amare se stessi e gli altri, dunque, c’è bisogno di accettare il NEGATIVO.</p>
<p>Sai come renderti conto di amare davvero te stesso?</p>
<p><strong>Ti ami senza riserve appena non t’importa di mostrare il film della tua vita a tutti.</strong></p>
<p>Immagina che la storia della tua vita sia visibile in mondovisione. Nel film c’è tutto quello che ti riguarda: le tue buone e cattive azioni, le tue luci e le tue ombre, tutto quello che hai fatto, pensato e sognato nella tua vita fino ad oggi. Ci sono anche le tue disonestà, le tue cattiverie, i tuoi atti sconsiderati, tutto.</p>
<p>Se ti vergogni a mostrarlo non ti vuoi bene, non hai ancora accettato alcune parti oscure di te stesso. (quello che critichi negli altri).</p>
<p>E’ così! <strong>Se odii qualcuno o se ti sta antipatico nella tua critica verso di lui c’è quello che non accetti di te stesso!  </strong>Quando avevo i figli piccoli criticavo mio marito perché era un padre assente che pensava solo al lavoro, facendolo sentire in colpa e inadeguato. Questo meccanismo fra noi creava momenti di tensione e di infelicità che si rifletteva sulla fiducia in sé dei miei figli. La verità era questa:</p>
<p>-       in mio marito vedevo solo un lato della moneta: la sua assenza dalla famiglia, dimenticandomi dell’altro lato e cioè del suo lavorare per il benessere economico della famiglia, del suo essere un padre amorevole quando c’era.</p>
<p>-       Non mi chiedevo “cosa c’è in me di ciò che critico di lui?” Adesso che a distanza di 15 anni me lo sono chiesto ho scoperto che in me c’era proprio la stessa cosa: il mio volermi occupare DI ALTRO oltre ai miei figli, il mio delegare alla tata, il mio sentirmi inadeguata rispetto al compito di allevare figli. Come potevo accettare di sentirmi una cattiva madre? Mi sentivo una cattiva madre senza mai ammetterlo nemmeno a me stessa, è per questo che muovevo la stessa critica a mio marito.</p>
<p>La verità adesso mi è chiara: la mia vita è fatta di luci e di ombre e sto imparando ad amarle entrambe. Adesso sono in grado di osservare il film della mia vita e quando scopro le mie ombre mi consento di accettarle, metabolizzarle per poi amarle, perché rappresentano la croce della mia vita. Ci sono tante cose di me di cui non vado fiera, compresa quella che ho appena raccontato, ma ci sono anche tante cose buone che bilanciano il tutto.</p>
<p>Ho imparato, in questo anno che sta per finire, a moderare le mie emozioni.</p>
<p>Quando sono entusiasta perché ho avuto un commento positivo sul mio audio+golf  penso che qualcun altro che lo ha acquistato non ha commentato perché per lui non ha funzionato . Quando sono triste perché un mio parente è ammalato penso che la mia compagnia e il mio affetto lo fanno stare bene. Quando sono contrariata perché mia figlia tredicenne si trucca o guarda la tv penso che a scuola ha buoni risultati e in tanti momenti è ordinata e rispettosa.</p>
<p>Quando sono alle stelle perché ho vinto una gara di golf penso che ci sono state altre gare andate male…</p>
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<p>L’equilibrio, la verità, sta in mezzo alle emozioni e così è l’amore. La vita non è solo positiva o solo negativa, la  vita è equilibrio, amore e saggezza. La saggezza sta nel riconoscere che una crisi, un’esperienza dolorosa è una benedizione e che l’amore è l’espressione dei due lati della vita.</p>
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<p>Quindi, se stai attraversando un  momento triste della tua vita, benedicilo,  è la tua occasione per crescere, è ciò di cui la tua anima ha bisogno per evolvere.</p>
<p>Elenca su un foglio tutte le emozioni negative che la tua esperienza dolorosa ti provoca. Ad esempio, se ti stai separando dal partner scrivi cosa vedi in lui: egoismo, irascibilità, tirchieria, tradimento…</p>
<p>Poi chiediti: “In quale circostanza IO sono stato egoista?”. Chieditelo per ogni cosa che hai scritto e indaga sinceramente nella tua vita tutte le volte che TU STESSO hai fatto ciò che addebiti al tuo partner. Considera ogni tua esperienza passata con chiunque e vedrai che anche tu ti sei comportato a volte nello stesso modo.</p>
<p>Dopo questo lavoro chiediti: “ In che modo tutte queste esperienze in cui mi sono comportato male (proprio come ha fatto con me il mio coniuge) mi sono servite?” Anche ciò che sembra MALE può servire. La tirchieria, ad esempio, può servire per accumulare denaro che in un momento di crisi risolleva.</p>
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<p>Capisci che le tue emozioni negative verso qualcun altro sono anche in te? Capisci che ti sono servite? Capisci che il momento doloroso che stai vivendo è transitorio e ne seguirà a breve uno migliore? Questo momento USALO per elevare la tua coscienza!</p>
<p>Adesso che hai visto le due facce della moneta sei pronto a rileggere tue emozioni.</p>
<p>Forse non sei ancora pronto a mandare in onda il film della tua vita in mondovisione, ma è già importante che tu accetti le tue ombre, i tuoi lati oscuri, riconoscendo che sono solo una parte della moneta che è la tua vita.</p>
<p>Dopo averli accettati, consentiti di amarli. Solo così li puoi esorcizzare, accettandoli ed amandoli perché hanno contribuito a fare di te la persona che sei adesso.</p>
<p>Se questo Natale non è per te un Natale gioioso, sorprenditi a benedirlo e a trarre gli insegnamenti necessari per fare di te una persona migliore. Se invece è un Natale felice e tu sei una persona &#8220;risolta&#8221; ti faccio i miei complimenti e ti raccomando di essere grato dei tuoi risultati ogni giorno della tua vita.</p>
<p>Buon Natale, testa e croce di questo momento!</p>
<p><a href="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2011/12/christmas-tree.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1442" title="christmas-tree" src="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2011/12/christmas-tree-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>Brutto swing? Riconosci la tensione muscolare!</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 17:15:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[approccio mentale]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[errore nel golf]]></category>
		<category><![CDATA[tensione muscolare]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Eccomi appoggiata a un alberello col TUTORE: sai che puoi droppare la palla senza penalità se il tutore ti impedisce il colpo? Ma non era questo che volevo dirti! Vorrei parlarti di come ridurre significativamente la tensione e la rigidità muscolare, sia che tu sia un principiante, intermedio o avanzato giocatore. La causa fisica più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2011/12/resized_DSC00307.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1414" title="resized_DSC00307" src="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2011/12/resized_DSC00307-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Eccomi appoggiata a un alberello col TUTORE: sai che puoi droppare la palla senza penalità se il tutore ti impedisce il colpo?</p>
<p>Ma non era questo che volevo dirti! Vorrei parlarti di come <strong>ridurre significativamente la tensione e la rigidità muscolare</strong>, sia che tu sia un principiante, intermedio o avanzato giocatore.</p>
<p>La causa fisica più comune di<strong> errore nel golf</strong> e in molti altri sport è la tensione muscolare. Anche i golfisti principianti capiscono che lo sforzo di creare potenza è responsabile di tanti driver  corti, inefficaci e inconsistenti. “Ci vuoi DARE&#8221; è ciò che ti dici quando sbagli!</p>
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<p>I muscoli in tensione sono causa di slices, hooks, palle toppate e rattoni. <strong>Le spalle in tensione</strong> non permettono un pieno backswing e follow-through e la <strong>tensione nelle mani</strong> provoca la chiusura o l’apertura della faccia del putter, mandando la palla fuori linea.</p>
<p>Ma perché avviene questo?</p>
<p>Per spiegarlo, una piccola lezione di scienze.</p>
<p>Quando la fibra muscolare è rilassata è soffice e flessibile. <strong>Quando è contratta si ripiega su se stessa</strong> e diventa abbastanza rigida da sopportare molte volte il suo peso. La forza è misurata dal peso che può essere sopportato dal muscolo contratto. Ma la forza non è la potenza.<strong> La potenza è l’abilità di usare la forza e richiede un sofisticato sforzo cooperativo fra muscoli contratti e rilassati.</strong></p>
<p>Alcuni muscoli tirano, mentre i muscoli opposti rimangono rilassati e si piegano per permettere lo swing.</p>
<p><strong>Nel golf se contrai TROPPI muscoli non consenti alle mani di fare il loro lavoro.</strong> Ad esempio, se tutti i muscoli del polso sono tesi prima dell’impatto con la palla forse c’è molta forza nei polsi, ma non c’è potenza perché la tensione di alcuni muscoli impedisce il libero movimento dei muscoli opposti. Il bastone deve muoversi più velocemente delle braccia per colpire con potenza la palla, ma se i polsi sono contratti il MOMENTUM è irrimediabilmente perduto.</p>
<p>Molti tipi di errori nello swing sono causati da<strong> tensioni in diverse parti del corpo</strong>: quando non completi il backswing è perché la spalla sinistra è in tensione, quando non ruoti il fianco hai tensione nei fianchi, quando hai tensione nei polsi li tieni rigidi e fai slice.</p>
<p><strong>Migliaia di muscoli sono coinvolti nello swing, il loro timing e la loro coordinazione sono squisitamente precise e non accessibili alla comprensione intellettuale.</strong> Il corpo coordina questi muscoli in risposta alle tue istruzioni di produrre precisione e potenza, ma solo <strong>quando credi davvero</strong> di poter realizzare il tuo obiettivo (produrre precisione e potenza col tuo swing) il corpo ubbidisce.</p>
<p>Credere di fare un buon colpo produce un buon colpo!</p>
<p>Purtroppo è difficile evitare l’esperienza della tensione muscolare mentre impari lo swing, sappi però che essa è causata dalla troppa interferenza quando cerchi il controllo dello swing<strong>. Intanto inizia a RICONOSCERE e notare questa interferenza quando avviene.</strong> Non è una soluzione cercare di dirti “rilassati, dai, rilassati”. Il comando di rilassarti dato da te stesso o da qualcun altro ti fa sentire idiota e ti causa maggior tensione e rigidità. D’altra parte il super-rilassamento può produrre l’effetto “spaghetto scotto”!</p>
<p><strong>La prima, vera possibilità di ridurre la tensione sta nel riconoscerla.</strong></p>
<p>“Ma è ovvio!” penserai.</p>
<p>Sì, è ovvio ma nessuno lo fa, nemmeno tu. Quando sbagli un colpo non imputi l’errore alla tensione ma alla tecnica errata, non SAI riconoscere la tensione muscolare perché non ci pensi, non sei attento al tuo corpo.</p>
<p>Quindi,  quando fai lo swing, nota se i tuoi muscoli sono tesi o rilassati, <strong>se i polsi si liberano all’impatto</strong> con la palla, se completi il backswing, se il tuo corpo riesce o no a produrre potenza. Non fare altro: nota solo, durante lo swing,  se c’è tensione in qualche parte del tuo corpo, se manca la fluidità, se c’è forzatura. In molti casi, <strong>solo facendo attenzione a ogni “restrizione” </strong>(contrattura, rigidità, tensione, chiamala come vuoi) nella fluidità dello swing <strong>si può abbandonare la tensione senza sforzo cosciente.</strong><strong> </strong></p>
<p><strong>Da 10 a 15 swing ATTENTI </strong>(e senza cercare coscientemente il relax)<strong> bastano per produrre un cambiamento significativo.</strong></p>
<p><strong> </strong>A volte è difficile notare le contratture, specie quando stai facendo risultato. Se la tensione fa ormai parte del tuo swing, ma il risultato del tuo giro in campo per te è buono ti risulta difficile individuare dov’è la tensione, dato che ormai sei abituato a fare uno swing di quel tipo.</p>
<p>Se non riesci ad individuare le tue contratture<strong> consolati</strong>: guarda la foto qui sotto e nota i miei polsi, braccia e testa CONTRATTI&#8230; eppure non mi accorgevo di niente!</p>
<p><a href="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2011/12/tirrenia-29.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1419" title="tirrenia !!!!!! (29)" src="http://golfissazione.com/wp-content/uploads/2011/12/tirrenia-29-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>=======================================================</p>
<p>Ti ricordo che fino al 20 dicembre acquistando o il mio audio+golf (<a href="http://www.golfissazione.com/golfaudio">www.golfissazione.com/golfaudio</a><a href="http://www.golfissazione.com7golfaudio">)</a> o il mio ebook &#8220;10 passi per imbucare a golf e nella vita (<a href="http://www.golfissazione.com/diecipassi">www.golfissazione.com/diecipassi</a>) avrai in regalo il mio libro &#8220;Tutti pazzi per il golf&#8221; che ti spedirò a casa con dedica!</p>
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