Gioco carino su Webgolf

I miei amici Mimmo e Antonio, direttori di Webgolf, hanno in serbo una bella occasione per i lettori e mi fa piacere condividerla con te.

Leggi il regolamento, basta scattare una foto con i tuoi ferri Mizuno e farti votare dai tuoi amici. In palio c’è un viaggio a Bearwood Lakes per giocare col grande Luke Donalds!

 

E’ scritto tutto qui:  http://mizuno.webgolf.it

 

Onora la Pasqua, festa dell’anima

I miei auguri di Pasqua sono in questo piccolo post che ti farà visualizzare la tua giornata di domenica. Ti farà sperimentare in anticipo le emozioni e i sentimenti che vorrai provare, per creare una giornata speciale.

Domenica sera, dovrai solo confrontare ciò che hai vissuto con ciò che hai visualizzato OGGI! Attenzione perché ciò che conta sono le EMOZIONI che proverai domenica, non importa se nella realtà farai cose un pò diverse.

Vedi, ci sono due modi di apprendere: quello lessicale come quando si studia un libro di geografia, o quello esperienziale, come quando si visita un posto nuovo. C’è una bella differenza tra conoscere Roma da un libro o esserci stati, aver visto il Colosseo, Il Vaticano con tutti quei turisti, la Cappella Sistina… Nella tua visita di Roma hai provato emozioni e sentimenti, hai sentito profumi, odori, rumori, sapori, sensazioni, tenendo attivi  tutti i tuoi sensi.

Ecco, è così che visualizzerai. Sperimenterai davvero un’emozione per immaginare la tua giornata di domenica, coinvolgerai i tuoi sensi e metterai tutta la tua energia, come se l’esperienza fosse reale. Il  cervello non distingue un’esperienza reale con una vividamente immaginata. Ecco perché la visualizzazione, quando è ben fatta, guarisce anche dalle malattie. Nel golf una visualizzazione corretta dà risultati strepitosi, chiedi ai professionisti.

Quando costruisci la tua giornata di domenica fai così:

dai risalto all’ambiente (casa tua? il campo da golf? la chiesa?)

immaginati come in un film in quell’ambiente (chi è con te? c’è il sole? che colori ha il paesaggio? E i vestiti?)

Cosa stai facendo? crea dei flash su alcuni momenti della giornata, immaginando momenti felici.

che sensazioni fisiche provi? (ricorda quelle di un momento felice, ad esempio mentre abbracci il tuo partner o i tuoi figli, oppure mentre imbuchi un birdie..) respira come respireresti in una circostanza felice, assumi l’espressione del viso che avresti e visualizza te stesso con quel sorriso.

Che emozione provi? (affetto, riconoscimento, curiosità, sollievo, empatia, gioia, sentirti all’altezza…)

Associa queste nuove sensazioni che vuoi provare  (di felicità, di gioia, di allegria, di soddisfazione, apprezzamento…) con qualcosa che conosci bene, ad esempio un particolare di casa tua o di dove si svolge la tua giornata. Ad esempio, immagina il tavolo del pranzo apparecchiato con una tovaglia che conosci o con i tuoi piatti.

Questo particolare renderà più credibile la tua visualizzazione. Unisci qualcosa che conosci bene con qualcosa di NUOVO che ti piacerebbe sperimentare (+ gioia, + entusiasmo, un rapporto + intenso e soddisfacente con i tuoi…)

Tu che sei un golfista prova ad immaginare di realizzare un birdie in una buca difficile, dove magari lo hai fatto pochissime volte. Il tuo inconscio non sarà propenso a credere alla tua visualizzazione, a meno che tu non la faccia bene, usando i sensi, unendo un particolare conosciuto, sentendoti come quando ti sentivi abile ed entusiasta.

Usa cinque minuti del tuo tempo, stasera, per farti questo piccolo film mentale. Immagina la tua Pasqua come ti piacerebbe che si svolgesse, immaginala come una giornata speciale.

Scommetto che l’energia che hai usato in questi 5 minuti di visualizzazione influenzerà il tuo umore di domenica e quello dei tuoi familiari/amici!

La tua giornata sarà felice, diffonderai felicità fra le persone che sono con te. Non c’è miglior modo di onorare la Pasqua,  festa dell’anima.

 

 

 

Un bel disegno di Luciana

Questo post è un inno ai miei lettori. Intendo i lettori che commentano, scrivono, mi inviano articoli, romanzi, libri, barzellette, ebook, video… Questo è il regalo di Luciana che ho ricevuto oggi:

Quanti golfisti-artisti!  Forse il golf, gioco di meditazione, favorisce la creatività. L’anima del golfista è libera di esprimersi mentre gioca e percorre le 18 buche del campo.

Tu che stai leggendo questo post hai un’anima in qualche modo simile alla mia, mi rispecchio in te. Ecco perché sono certa di non sbagliare se ti descrivo come  come una persona che cerca sempre di migliorare se stessa, cura gli affetti familiari, mantiene e accresce le amicizie, affronta le difficoltà della vita con serenità. Prende il golf come gioco e anche se le sue performances non sono eccellenti è sempre felice dopo un giro in campo.

Grazie a tutti voi, fantastici lettori-scrittori e artisti meravigliosi.

Grazie in modo particolare a.

Fred Rességuier de Miremont per il suo libro “Fuori di me”, dei racconti autobiografici di golf e non, e i suoi racconti pubblicati qui

Gianni Davico per il suo libro “La vita 2.0″, un saggio sulla felicità

Pierluigi Donà per il suo libro “Le stagioni diverse”, un romanzo-saggio sui disabili

Marco Germani per il suo ebook “I meccanismi della persuasione” e l’audio “Colazione equilibrata”

Andrea Zanardelli per il suo ebook “Prepara il tuo swing”

Lorenzo Bosisio per il suo post sulla postura pubblicato qui

Alfredo Maccolini per i suoi tre racconti di golf pubblicati qui

Mario Bencivinni per i suoi due bei racconti pubblicati qui

 

I 20 professionisti che hanno scritto “L’Eccellenza nel golf”

Grazie mille per i commenti sul blog, l’incoraggiamento, i regali e l’acquisto dei miei ebook/audio  alle oltre 700 persone che non elenco per nome solo per motivi di spazio. vi voglio bene!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Postura perfetta, colpo perfetto

Avere una postura corretta è essenziale per trovare un colpo perfetto. La postura ha essenzialmente due funzioni. La prima è avere una posizione del corpo adatta ad effettuare uno swing  con angoli, (schiena  bastone) che permettano di sfruttare al 100%  la velocità che si riesce a creare.
La seconda è trovare la distanza tra i piedi e la palla dando cosi l’idea del piano dello swing di ogni bastone, dai wedge al drive.
Bene, vediamo come trovarla questa postura perfetta.
Prima di tutto impugniamo il bastone e mantenendolo parallelo al terreno, posizioniamolo tra la cintura e l’ombelico. Noi staremo dritti con la schiena e coi piedi larghi come le spalle e ginocchia diritte.
A questo punto allunghiamo le braccia stando ben attenti a mantenere il bastone parallelo al terreno.


Cosi facendo avremo creato un angolo, spina dorsale bastone di 90°.
Ora stando ben attenti a mantenere la distanza tra corpo e tappo del grip cominciamo ad inclinarci con la schiena. Per fare questo movimento sarà importantissimo portare i glutei indietro, come se dovessimo appoggiarci ad una parete 10 cm. dietro di noi.


Continuando l’azione glutei- schiena arriveremo a toccare per terra con la testa del bastone (che toccherà il suolo con il tacco)
Se avremo fatto le cose a dovere avremo un angolo di 90° tra shaft e spina dorsale (controllate con uno specchio alla vostra destra o con un amico)
Solo ora lasceremo che le ginocchia, fino ad ora tenute diritte si pieghino o meglio si rilascino.
Il punto in cui la testa del bastone tocca il terreno è dove la palla va posizionata come distanza tra voi e quest’ultima.
Ecco fatto abbiamo trovato la posizione e gli angoli corretti per effettuare un buon colpo.


Logicamente questa routine è e deve essere fatta con tutti i bastoni dal più corto al più lungo.
Se avrete l’occasione di guardare i professionisti del tour tutti usano questa routine logicamente non cosi cadenzata, ma ammorbidita dai loro feeling, ma tutti arrivano sulla palla posizionando il bastone dall’alto verso il basso inclinando la schiena. Invece molti dilettanti posizionano prima la faccia del bastone dietro la palla e poi “si tirano su” con il corpo o la schiena.
Un’ultima cosa, c’è molta differenza nel posizionarsi sulla palla e piegare le ginocchia e poi inclinarsi con la schiena o fare esattamente il contrario. La foto a sinistra mostra “prima ginocchia e poi schiena”. La foto a destra mostra “prima la schiena poi le ginocchia”

     
Vediamo brevemente le sostanziali differenze.
Voglio precisare che entrambi i modi sono corretti anche se modestamente credo che piegare le ginocchia e poi la schiena crei una posizione “old style” e più difficile da usare sopratutto per medi alti Hcp o persone con problemi di schiena o di una certa età.

Piegare le ginocchia e poi piegare la schiena, questo porterà una posizione dove le spalle, le ginocchia e le punte dei piedi si troveranno su di una retta verticale. Questa posizione si creava assieme al concetto “siamo delle molle” e si usava ruotando le spalle nel backswing cercando di mantenerei fianchi fermi.

La seconda postura ovvero piegare la schiena e solo dopo rilasciare le ginocchia porta ad avere spalle e piedi sulla stessa retta e le ginocchia, meno piegate, dietro.
Questa posizione che ultimamente sta avendo molto successo amche tra i migliori giocatori del tour promuove invece un maggior movimento dei fianchi sia nel back che nel downswing, cosa praticamente molto cercata ed apprezzata da tutti i dilettanti in generale.
Ora partendo dal concetto generale che il corpo umano (dopo numerosi studi di biomeccanica) non può comportarsi come una molla credo oggettivamente che il secondo modo sia quello che aiuti maggiormente i giocatori nell’esecuzione di uno swing che tiri la palla più dritta e più lunga sfruttando al meglio delle possibilità di ognuno di noi  le forze angolari che andremo a creare.
E dopo una giusta postura, buon golf a tutti!
Lorenzo Bosisio

fantastico meeting golfissati del 19!

Lunedì scorso ho riunito 9 persone fissate di golf, pronte a sperimentare le mie tecniche mentali ed è stato un successo! Ecco perché:

le previsioni del tempo davano pioggia e invece c’era il sole (io lo avevo ORDINATO!)

le persone che hanno partecipato erano tutte disponibili e aperte all’apprendimento,

Hanno fatto il gioco “18 palle” sul putting green con attenzione e impegno, sforzando la mente a visualizzare con i particolari sensoriali.

Hanno giocato a golf provando piacere e divertimento

Li ho seguiti sul campo e lo spirito di gioco/aggregazione creava un clima ben più entusiasta rispetto a quello che  che si respira in gara o nel solito giro in campo con le stesse persone…

Al momento del tea break ognuno si è raccontato, creando un clima di amicizia e scambio stimolante.

I due fotografi hanno fatto un servizio sensazionale!

 

 La prima mezz’ora ho parlato di come mettersi in stato di “picco entusiasta”, rievocando un successo golfistico e creando la frase-àncora. Se si parte per una gara in questo “stato” si attrae un gioco più fluido e fiducioso.

Gli esercizi di visualizzazione sul putting green sono durati POCO perché i tempi si sono allungati… Così i 9 golfissati sono partiti dalla buca 1 per la “gara”. Avevano i fotografi e ME alle costole, gli ricordavo a turno la frase àncora e gli battevo il 5 ad ogni colpo venuto bene.

Poi, al té delle 5, ci siamo conosciuti meglio. Abbiamo parlato di noi, delle nostre aspirazioni, dell’ “ozio creativo”. Una conversazione interessante, spontanea e stimolante.

Purtroppo tra la gara, la buvette, e i ritardi dei fotografi c’è stato poco tempo per trattare i contenuti mentali, ecco perché ho deciso di trasformare questo meeting golfissati in una vera e propria clinic mentale di 2 giorni che organizzerò periodicamente.

Come si svolgerà?

Il primo giorno ci riuniremo in una villa di campagna, con grande prato annesso (ulivi al posto delle bandierine per gli approcci). Prnzo, merenda, cena insieme e momenti teorici e pratici di training mentale. Il secondo giorno andiamo in un campo da golf vicino per sperimentare come possiamo metterci nella migliore condizione possibile quando giochiamo. 

Per cominciare, mi bastano 5-6 golfissati! Sarà più facile per me seguirli; in campo posso giocare  9 buche con un team e 9 con l’altro. Ci sarà tempo anche per conversazioni di “vita”. Così come desideriamo attrarre un buon gioco di golf e riproporre spesso il nostro miglior swing, desideriamo anche il meglio nelle altre aree della nostra vita: un lavoro migliore, relazioni migliori, emozioni buone.  Sono un’appassionata di crescita personale e della legge di attrazione: ecco perché questa clinic è adatta anche per i coniugi/figli non golfisti, oltre al fatto che dalla villa possono fare fantastiche escursioni nel cuore della Toscana, sia la domenica che il lunedì .

La data provvisoria è il 22-23 aprile. Ancora non ho preparato il materiale promozionale, ma se sei interessato scrivimi una email privata e ti do tutte le info.

Un grande grazie ai miei magnifici 9 partecipanti al meeting del 19!

Patrizia, Giancarlo, Monica, Andrea, Wanda, Alessandro, Antonio, Lia e Andrea: metterò tutte le vostre foto su facebook appena pronte e vi invierò i film personalmente… Ho scoperto in me un’innata capacità di attrarre persone straodinarie!